Questo sito contribuisce alla audience di

La guida risponde

0 Vota

Studenti iraniani e George Bush.

Domanda

Vins, ringraziandoti per la precedente risposta, ti chiedo cortesemente di sapere se corrispondano al vero le indiscrezioni in base alle quali la presidenza Bush appoggerebbe la protesta degli studenti iraniani, la cosa risulterebbe decisamente sconcertante e preoccupante, nel senso che non vedo molto attinenza ideologica tra studenti iraniani e presidenza repubblicana, il che implicherebbe necessariamente che l'attuale amministrazione statunitense punti solamente a creare scompiglio in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo all'interno dei paesi islamici.

Risposta

Caro Vittorio, grazie della tua domanda che giunge proprio in perfetto tempismo con le coraggiose e pacifiche manifestazioni degli studenti iraniani per la libertà. Naturalmente l'amministrazione Bush vede con favore l'attività dell'opposizione iraniana (visto che le riforme portate avanti da Kathami si sono rivelate troppo lente ed incomplete) e tutti i paesi occidentali dimostrano simpatia per gli studenti. Ma da qui ad intervenire direttamente ce ne vuole! Tu non vedi attinenza ideologica tra studenti persiani e repubblicani USA, ma anche un governo democratico alla Clinton avrebbe appoggiato, sempre a parole la presunta rivolta, inoltre proprio ora che l'Iran è messo sotto pressione esterna per le ispezioni nucleari, giunge a puntino un mezzo di pressione anche esterno. I governanti di Teheran accusano i giovani di essere fomentati e manovrati da agenti Usa, ma non c'è bisogno di incoraggiamento esterno per chiedere maggiori riforme ad un regime così inviso e repressivo. Superato lo shock della durissima repressione del 1999 i giovani, e non solo loro, sono riscesi in piazza, solo che adesso la situazione internazionale è cambiatissima. Sull'atteggiamento di questi ragazzi verso gli Usa (ufficialmente anche loro sono contro l'America e la sua presenza nell'area) penso che sia un atteggiamento di facciata. L'avversione per il regime clericale è più forte del timore di un'invasione straniera ed inoltre anni ed anni di propaganda anti-americana da parte del regime hanno causato, come fenomeno collaterale dle rigetto del regime, il rigetto di questa stessa configurazione dell'America come il Grande Satana. In fondo davanti agli occhi degli iraniani il presunto Grande Satana ha appena abbattuto l'odiatissimo Piccolo Satana, Saddam Hussein, e ci si interroga perchè bisogna opporsi ancora, dopo anni ed anni di avversione reciproca, invece di collaborare insieme, anche per gli stessi interessi nazionali iraniani. Sicuramente la repressione interna e le violenze dei giovani conservatori impediranno che quetso movimento abbia successo, ma la voce del dissenso di piazza in Iran è sbocciata ancora e ciò fa sperare. E Bush c'entra poco in questo. Alla prossima! Vins Roboris

gri*** - 19 anni e 3 mesi fa
Registrati per commentare