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Un weekend da incanto lungo l'Elba: Dresda.

Detta anche la Firenze dell'Elba, Dresda offre spettacolari scorci paesaggistici e un affascinante mix culturale tra la Città Vecchia e la Nuova.


A sole due ore di autobus da Berlino, nel Land della Sassonia, una splendida città si affaccia sulle rive dell’Elba: Dresda.

Ho una passione per le città fluviali, e Dresda non poteva certo deludermi. Non essendo una città troppo vasta, è possibile assaporarne la bellezza anche in un solo weekend. Ecco quindi un itinerario per una due-giorni nella capitale Sassone!

La città è divisa in due dall’Elba. Un lungo ponte panoramico unisce la Città Vecchia (Altstadt) dalla Città Nuova (Neustadt). La prima è un elegante complesso di monumenti ed edifici di età rinascimentale e barocca: sembra incredibile che tutta questa magnificenza sia stata in gran parte ricostruita dopo il devastante bombardamento che la città subì il 14 febbraio 1945 da parte della Royal Air Force.

Possiamo partire dalla piazza del Vecchio Mercato (Altmarkt), che già dal ‘700 è cuore pulsante della vita sociale di Dresda: caratteristici i mercatini natalizi che qui si svolgono, tra i più antichi della Germania. Ai lati della piazza si trovano il Municipio (Rathaus) e la Kreuzkirche (Chiesa della Croce) . Percorrendo la Wilsdruffer Strasse, arrivate fino al Landhaus (la Casa dello Stato) e da lì, risalendo su Landhausstrasse arriverete al Neumarkt (il Mercato Nuovo).

Ancora pochi passi e raggiungerete il più imponente simbolo della ricostruzione post bellica a Dresda: la Frauenkirche (Chiesa di Nostra Signora), chiesa protestante che domina il centro storico. L’edificio fu infatti distrutto in seguito ai bombardamenti del ’45 e, per volere dell’amministrazione della DDR, fu mantenuto in condizioni di rudere in memoria delle violenze inflitte dalla guerra. Solo in seguito alla riunificazione della Germania sono iniziati, nel 1990, i lavori di ristrutturazione, durati fino al 2005.

Ora scendete lungo la Munzgasse, costeggiando i ristorantini tipicamente turistici: vi troverete di fronte alla scalinata che porta alla magnifica Brühlsche Terrasse, luogo che Goethe soprannominò il Balcone d’Europa grazie alla sua posizione da cui si può ammirare il corso dell’Elba, i piroscafi a ruote che la percorrono e gran parte della Città Nuova costruita oltre il ponte. La passeggiata lungo la terrazza termina nella piazza della Katholische Hofkirche, ovvero la Chiesa di Corte Cattolica, cui sono collegati gli altri edifici reali (il Palazzo Residenziale e il Corteo dei Principi). Dietro la Katholische Hofkirche sorgono la Semperoper in Piazza del Teatro e lo Zwinger Palace, costruito da Augusto il Forte il quale, di ritorno da una visita in Francia, volle emulare la reggia di Versailles. L’edificio è ora sede dell’importante Pinacoteca dei Maestri Antichi e della Porzellansammlung, la più grande collezione di porcellane provenienti dalla manifattura di Meissen, dal Giappone e dalla Cina.

La seconda parte dell’itinerario si svolge al di là dell’Augustusbrücke, il ponte sull’Elba. La Città Nuova, Äußere Neustadt o Antonstadt, è collocata al di fuori delle mura storiche di Dresda. E’ la zona vitale della città, con i suoi quartieri alternativi, i locali notturni e la particolare simbiosi tra le antiche vestigia barocche (nell’area attorno alla Königstrasse) e le tracce del periodo della DDR.

Si parte dal Neustädter Markt, con la statua equestre dorata del re Federico Augusto di Sassonia. Attraversiamo la Hauptstraße, via principale del quartiere, che la domenica è vivacizzata da concerti in piazza e bancarelle di ogni genere. A scelta, si può percorrere la parallela Königstraße così da passare di fronte al Palazzo Giapponese, alle boutiques e agli eleganti edifici eredità dell’epoca barocca in cui Augusto il Forte volle costruire la “Nuova Città Reale” in seguito all’incendio che distrusse questa zona della città nel 1685.

Sia la Königstraße che la Hauptstrasse sfociano su Albertplatz, piazza rotonda decorata da due belle fontane. Nelle sue adiacenze una costruzione piramidale indica la presenza di un pozzo artesiano collegato tramite una condotta sotterranea al pozzo vero e proprio, a forma di tempietto, che si trova dall’altro lato della piazza, sulla Königsbrücker Straße.

Da qui ha inizio il quartiere di Dresda che vive di contrasti veramente affascinanti: delimitato dalla Bautzner Straße a sud, dalla Königsbrücker Straße a ovest, da Bischofsweg a nord e Prießnitzstraße a est, è un susseguirsi di vicoli stretti, edifici decadenti e altri accuratamente restaurati, cocktail bar e locali etnici. E’ la sede della cultura alternativa della Città Nuova di Dresda: uno dei suoi simboli è divenuto il Kunsthofpassage, una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. E’ un po’ difficile da trovare, nascosta tra la Alaunstraße 70 e Görlitzer Straße 20-5, ma vale la pena cercarla e passeggiare nei suoi cortili labirintici e coloratissimi.

Dalla Alaunstraße girate a destra lungo la Böhmische Straße , uno dei vicoli più stretti della Neustadt, fino a raggiungere la piazza di Martin Lutero e l’omonima chiesa. Dietro la chiesa, nella Pulsnitzer Straße, sorge il più antico cimitero ebraico della Sassonia.

A conclusione dell’itinerario, se avete il tempo di spostarvi un po’ fuori porta, non potete perdervi la Pfunds Molkerei, all’indirizzo Bautzner Straße 79: è una latteria, denominata la più bella latteria del mondo e iscritta anche al Guinness dei Primati. Contribuiscono a questa notorietà sia la bellezza degli arredi interni sia la vastissima gamma di formaggi trattati. Le sue pareti sono infatti completamente rivestite di piastrelle di ceramica che creano disegni sul tema del latte: in passato, da una delle fontanelle sulle pareti sgorgava addirittura uno zampillo di latte, è davvero un ambiente unico!

Per qualsiasi altra curiosità sulla città e i suoi magnifici dintorni (avendo a disposizione più di un weekend, ci sono splendidi paesaggi Sassoni da scoprire), ecco degli utili riferimenti:

- Guida ufficiale della Città di Dresda in italiano.
- Un sito dedicato alla Dresda, detta anche la Firenze dell’Elba.

Foto: http://commons.wikimedia.org

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