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Il DSP nelle radiocomunicazioni

Il DSP (Digital Signal Processing) è un dispositivo elettronico presente nei ricetrasmettitori più sofisticati ma anche disponibile come unità esterna da collegare all'uscita audio del ricevitore, la cui funzione è di ridurre i rumori di banda ed i segnali indesiderati.

Esistono due tipi di DSP per le radiocomunicazioni: il DSP IF (che agisce a livello di frequenza intermedia) e che è parte integrante del ricevitore ed il DSP AF (che agisce a livello di audiofrequenza) e che può essere installato sia all’interno del ricevitore che essere acquistato a parte come unità esterna da collegare all’uscita audio dell’RX.

Questo dispositivo ha la capacità di ridurre in maniera sostanziale il rumore di fondo presente in special modo nelle bande basse (40 - 80 - 160 mt.) permettendo di rendere intellegibili i segnali deboli quasi completamente sommersi dal QRM/QRN. Ma questo filtro svolge funzioni che vanno ben oltre quanto fino ad ora esposto perché può eliminare i fastidiosi segnali di battimento cioé segnali continui che disturbano specialmente la ricezione dei segnali digitali (RTTY, PSK-31, etc.). Infine alcuni modelli più sofisticati di DSP, permettono di variare in larghezza la banda passante ricevuta, rendendo più confortevole l’ascolto delle emissioni in CW ed in SSB.

Molto semplicemente descrivo il suo funzionamento:

il cuore del DSP è un microprocessore che converte i segnali analogici provenienti dall’uscita audio del ricevitore in segnali digitali campionati e processati in modo da stabilire un confronto tra segnale utile e segnale interferente. Il prodotto di quest’operazione è un nuovo segnale pulito che viene poi riconvertito in analogico, amplificato ed inviato ad un altoparlante esterno. I moduli DSP che vanno per la maggiore, sono prodotti dalla MFJ e dalla Timewave ed i link sottoriportati offrono una vasta panoramica dei moduli esterni che il mercato possa offrire.