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CLOVER (sistema digitale per le HF)

Questa tecnica digitale di ricetrasmissione è inizialmente nata ad uso radioamatoriale durante la sperimentazione di un codice Morse a banda strettissima chiamato COHERENT CW. Oggi unisce i vantaggi dell'AMTOR e del Packet.


Soffermiaci un attimo su un concetto, da molti, spesso tralasciato. La ionosfera non sempre aiuta la propagazione dei segnali che spesso giungono al ricevitore da differenti “percorsi” o paths. Inoltre ogni segnale può avere un suo proprio tempo di ritardo, di ampiezza e anche un centro frequenza differente. L’antenna non può discriminare nulla ma si limita a sommare e inviare tutto questo al ricevitore. La strategia del Clover è pertanto quella di “lavorare” sulla fase e non sulla frequenza della portante di un segnale. Più di un bit di dati possono esser inviati con il metodo per fase. Così possiamo trovare il BPSK (Binary Phase Shift Keying) che ha due stati di fase (rispettivamente 0 oppure 180 gradi) per rappresentare il Mark e lo Space, oppure il QPSK (Quadrature PSK) con quattro stati di fase (0,90, 180 e 270 gradi). Grazie all’analisi in tempo reale sul segnale, il Clover predisporrà per la massima velocità di trasmissione permessa dalla propagazione oppure per una più bassa quando le condizioni non sono buone. Una particolare tecnica di correzione degli errori permette al ricevitore di eliminarli senza la richiesta di ripetizioni della trasmissione.