IS0GRB: il sito dedicato alle comunicazioni digitali

IS0GRB si è specializzato nel campo delle comunicazioni digitali e il suo sito rispecchia questa scelta poiché è ricco di questi argomenti.

In particolare IS0GRB concentra i suoi interessi nei confronti dell’ATV (televisione radioamatoriale a scansione veloce) e dell’APRS. Ma che cosa è l’ATV? Una sintesi storico-tecnica di questa modalità radiantistica la troviamo nel portale “Pianeta Radio” sottolinkato: “Ciò che sicuramente può rendere più interessante l’attività radioamatoriale è senza dubbio la possibilità di utilizzare non più il solo sistema di comunicazione fonico, sia esso mono o bidirezionale (half o full duplex), ma la possibilità, fornita dalle nuove tecnologie, di associare alle parole delle immagini trasmettendo quindi un segnale di tipo televisivo. I radioamatori hanno sempre cercato di sviluppare dei sistemi di comunicazione che permettessero questo tipo di collegamento, creando all’inizio una serie di modalità di trasmissione che vengono genericamente identificate con il termine SSTV (Slow Scan Television o Televisione a scansione lenta). Questa modalità permette a tutt’oggi di inviare, sul normale canale radiofonico con larghezza di banda pari a 5 KHz, dei segnali che opportunamente convertiti consentono la visualizzazione di immagini su un monitor video con una frequenza che può arrivare ad un fotogramma ogni 10 secondi. La qualità dell’immagine visualizzata è inversamente proporzionale al numero di schermi ricevuti in un minuto, quindi per ottenere la visualizzazione di un’immagine a colori di buona qualità occorre attendere all’incirca trenta secondi. La ricerca comunque era finalizzata a riprodurre delle trasmissioni simili alla televisione a scansione veloce (frequenze di quadro e di riga uguali alla televisione normale), e per riuscire in questa impresa si svilupparono, intorno alla fine degli anni 70, dei sistemi del tutto simili alla televisione terrestre con l’unica variante che la frequenza operativa dei trasmettitori dei radioamatori era allocata nella banda dei 70 cm (435 MHz.). Trasmettere in ATV, allora, significava irradiare segnali video modulati in ampiezza (AM), questo comportava evidenti problemi di filtrazione dei segnali generati dagli amplificatori, efficienza ridotta degli stadi finali, varie difficoltà per riuscire ad ottenere immagini a colori ben definite. Inoltre la tecnologia d’allora poneva l’hobbista di fronte a spese rilevanti; le attrezzature, infatti, non erano certo alla portata di tutti e per una semplice telecamera si doveva spesso ricorrere ad apparecchiature professionali dai costi proibitivi…” Desidero sottolineare che le attuali tecnologie audio/video utilizzate nelle telecomunicazioni cellulari, sono il risultato di anni di esperimenti effettuati dai radioamatori di tutto il mondo nel campo della SSTV (Televisione a Scansione Lenta).

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