06/07/2005 - Comunicato stampa Radio 105 Classics
Martedì 28 giugno il sito di Radio 105 Classics ha cambiato look.
Il totale restyling tende a offrire una visione completa sugli anni 70, il tempio di 105 Classics; una panoramica a 360° non circoscritta alla sola musica.
Sono di scena le vicende, i personaggi, il design, la moda, le tendenze, gli oggetti che hanno segnato la storia di quegli anni.
Una parte molto importante, dal titolo “Come eravamo”, è dedicata all’interazione con gli utenti che sono invitati a inviare contributi, fotografie e a dare la propria opinione sul sito e i temi affrontati.
Per tutti, la possibilità di ricevere la newsletter sempre aggiornata con le ultime novità.
La struttura del sito si divide essenzialmente in tre sezioni: la prima dedicata agli avvenimenti storici degli anni 70 e 80, la seconda maggiormente virata all’attualità con presentazioni di ristampe, recensioni e una sorta di cartellone su tutti gli appuntamenti dedicati a quegli anni.
La terza parte è riservata al vero e proprio palinsesto di Radio 105 Classics e ai programmi che l’hanno resa amatissima da numerosi ascoltatori. Nello specifico, queste le sezioni:
“Mr. Seventies” divisa in due parti: “100% Classics” e “Top Twenty”, un decennio di classifiche internazionali.
“Black Dog” con l’archivio delle puntate de “I mostri del rock” dedicato agli anni 70 e “Magic Sixties”, un viaggio alla scoperta della musica che precedette il beat, i figli dei fiori, il Vietnam, la contestazione giovanile e che allietò gli anni del boom.
“For 70s Maniacs”, il canale tematico curato da Master Concertino con i megamix soul che non si trovano nei negozi né su internet.
“105 Classics Collection”, il mercatino di 105classics.net per comprare, vendere, scambiare oggetti, dischi e qualsiasi cosa degli anni 70 e 80. Inoltre, la Borsa del vinile, con le valutazioni dell’esperto sui prezzi dei dischi.
E molto presto finalmente una community tutta speciale caratterizzata da un forum dedicato ai nostalgici e intenditori che vorranno scambiarsi umori e opinioni sulla grande musica di allora e sui suoi artisti.

Nicola Franceschini








