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Agcom battezza la radio digitale

Contrariamente a quanto sta accadendo per la tv, tuttavia, non vi sarà uno switch-off

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Da www.asca.it:

(ASCA-CORRIERE COM.) - Roma, 27 nov - Il Consiglio dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato il regolamento che disciplina la fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in digitale.

Contrariamente a quanto successo per la Tv, le trasmissioni in digitale non sostituiranno quelle in FM, ma si affiancheranno ad esse in banda VHF e banda L.

I diritti d’uso sulle frequenze verranno assegnati dal ministero dello Sviluppo economico ai consorzi delle emittenti nazionali e locali: come previsto per legge la Rai avra’ a disposizione un blocco di diffusione per la programmazione di servizio pubblico. Le altre emittenti nazionali avranno a disposizione due blocchi di diffusione e per le locali verranno previsti fino a un massimo di 11 blocchi di diffusione, nei singoli bacini.

”La nuova regolamentazione tiene conto delle esigenze di tutte le emittenti radiofoniche analogiche, favorendo il concreto sviluppo della radio digitale, che sino ad ora ha stentato a trovare un assetto stabile sia per la mancanza delle frequenze della banda VFH-III sia per un certo grado di conflittualita’ degli operatori fa sapere l’Agcom. Il tutto in un’ottica di pluralismo, concorrenza e innovazione tecnologica e di rapida transizione alle tecnologie digitali anche nel settore radiofonico”.

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