Questo sito contribuisce alla audience di

L’orrore si accompagna sempre alla follia

Max Dezzi non è quello che si può definire un narratore di professione. Sposato, padre di due figli, Dezzi dopo aver trascorso due lustri nell’Aeronautica Militare del nostro Paese, lavora ora come controllore di traffico aereo a Milano.

La copertina del libro della IPOCMax Dezzi non è quello che si può definire un narratore di professione. Sposato, padre di due figli, Dezzi dopo aver trascorso due lustri nell’Aeronautica Militare del nostro Paese, lavora ora come controllore di traffico aereo a Milano. La scrittura è la sua grande passione e ora, grazie a una piccola e originale casa editrice, la IPOC (Italian paths of culture, che pubblica libri sia in italiano sia in inglese, soprattutto a carattere filosofico e saggistico), ha potuto pubblicare un lungo (fin troppo) romanzo, dal titolo “L’occhio di Roxane”, un thriller con aspetti paranormali, ambientato tra la pineta di Castelfusano, lungo il litorale romano, e la stessa capitale. La trama prende avvio con il rinvenimento di un cadavere orrendamente mutilato tra i resti archeologici della Villa di Plinio (che vediamo sotto), che si trova proprio all’interno dell’area di Castelfusano.

i resti della villa a CastelfusanoIl cadavere è decapitato, senza mani e senza piedi e lasciato in una posizione strana che richiama simbolicamente alla memoria quella di un ragno. Nonostante gli sforzi dell’ispettore Ferri, che si occupa del caso, e della sua squadra, le indagini non portano a nessuna traccia. Il poliziotto, ormai con le spalle al muro, decide di rivolgersi a una sua ex collaboratrice, Roxane, la quale ha lasciato Roma per andare a vivere e a lavorare a Milano, dopo aver lasciato la Polizia a causa delle sue particolarissime facoltà, che le permettono di percepire crimini avvenuti nel passato attraverso il contatto fisico o visivo nei luoghi dove sono stati perpetrati. Ma queste doti, rifiutate e osteggiate dai vertici della Polizia, l’avevano spinta a lasciare il suo lavoro, a vedere finito il suo matrimonio e a dover ricominciare la sua vita.

L'autore del thriller esotericoQuel barbaro e inspiegabile omicidio, però, costringe Ferri a chiamarla e ad avvalersi di nuovo delle sue facoltà, insieme con l’aiuto di un amico della donna, il giovane Tony, un abilissimo hacker, un autentico mago dell’informatica. I presupposti per costruire un romanzo dal buon ritmo e da una trama ricca di episodi incalzanti c’erano dunque tutti e, almeno in parte, sono stati sviluppati. Dico in parte, perché Max Dezzi (che vediamo nella foto) ha voluto rendere a volte particolarmente “celebrale” il tessuto narrativo, dando non solo un ampio spazio alle reazioni, ai meccanismi mentali che legano e perseguitano la sensitiva nel corso dei suoi viaggi sensoriali, ma infarcendo le dinamiche e gli sviluppi della trama di sfaccettature psicologiche che, se da un lato permettono al lettore di approfondire meglio i personaggi che ruotano intorno alla vicenda, dall’altro, inevitabilmente, tendono ad appesantire quel ritmo di base che è fondamentale in ogni buon thriller che si rispetti. Insomma, è una questione di equilibrio e di dosaggio di pesi e contrappesi. Ma al di là di queste notazioni stilistiche, “L’occhio di Roxane” ha quantomeno il merito di discostarsi in parte dal florilegio di thriller scritti nel nostro Paese, abbinando contesti e soluzioni narrativi in modo originale e abbastanza convincente.

Max Dezzi “L’occhio di Roxane”, IPOC, pp. 400, euro 19,00

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Pat_72

    21 Sep 2010 - 22:56 - #1
    0 punti
    Up Down

    Sarà, ma a me è piaciuto da morire. Un miscuglio di emozioni e colpi di scena continui. L’ho letto tutto d’un fiato.

  • Soniada

    21 Sep 2010 - 23:05 - #2
    0 punti
    Up Down

    Quando ho comprato il libro ed ho iniziato e leggere ho pensato… vabbè vediamo un po’ di cosa si tratta… già dalle prime pagine mi sono accorta che lo stile di scrittura era molto alto e piu’ andavo avanti piu’ non riuscivo a staccarmi. La fine la trovo stupenda e consiglio questo libro a tutti! Sono sicura che prima o poi lo leggeranno in tanti perchè un libro cosi’ non puo’ rimanere nel cassetto!

Ultimi interventi

Vedi tutti