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Il coraggio, ossia l’altra faccia della paura

Il coraggio e la paura sono due emozioni con le quali tutti noi dobbiamo fare i conti nella vita quotidiana. Ma in che cosa si trasformano quando, invece, l’uomo deve affrontarle in scenari completamente diversi, quelli delle guerre, delle battaglie, degli scontri in cui si può uscirne vivi, così come trovarvi la morte?

La copertina del libro della Hobby & WorkIl coraggio e la paura sono due emozioni con le quali tutti noi dobbiamo fare i conti nella vita quotidiana. Ma in che cosa si trasformano quando, invece, l’uomo deve affrontarle in scenari completamente diversi, quelli delle guerre, delle battaglie, degli scontri in cui si può uscirne vivi, così come trovarvi la morte? La psicologia ha investigato, naturalmente, su questi mutamenti emotivi, ha spiegato come, in fondo, la paura non sia altro che l’altra faccia del coraggio e viceversa, due poli opposti che a volte si scambiano i ruoli, a seconda della situazione che si deve affrontare in un preciso momento e in un preciso contesto. Così come non esiste il coraggio assoluto, non esiste nemmeno la paura assoluta, con l’essere umano che resta in balia delle forze e delle spinte di ciò che si prova in quel momento, che sia l’affrontare un capo ufficio, quando si arriva al lavoro in ritardo, così come un carro armato a mani nude.

La guerra di trincea nel primo conflitto mondialePer ciò che riguarda la sfera del coraggio (e, implicitamente, della paura) sugli scenari delle guerre, dall’antichità fino ai nostri giorni, un giovane ricercatore, Riccardo Dal Monte, ha voluto dedicare un interessante e stimolante volume, intitolato “La via del coraggio” e pubblicato dalla Hobby & Work. Scritto dopo un’indagine storiografica durata cinque anni, questo libro racconta, episodio su episodio, testimonianza su testimonianza, come l’uomo qualunque di fronte alla morte abbia saputo, in molti casi, trasformare la propria paura in un moto di coraggio, in un atto di eroismo quotidiano, come resistere, per esempio, mesi e anni, nella snervante guerra di trincea (nella foto) durante il primo conflitto mondiale.

Un soldato amricano con i resti di un VietcongQuello di Dal Monte, dunque, è un libro dedicato al coraggio militare, un libro destinato non solo a interessare i cultori di storia, di polemologia, di guerre e battaglie, ma anche coloro che sono interessati a come l’essere umano può e deve reagire di fronte alla violenza, al massacro, al sangue, rinnegando la paura e l’impulso del terrore (come dimostra l’immagine scattata durante la guerra del Vietnam, che mostra un Marine americano con in mano i resti di un Vietcong dilaniato da una bomba). Perché in fondo, il coraggio è anche abituarsi all’orrore, non solo sconfiggere la paura per un momento più o meno lungo, ma rinchiuderla stabilmente in un angolo del nostro inconscio, della nostra anima.

Riccardo Dal Monte “La via del coraggio” Hobby & Work, pp. 328, euro 16,50

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