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Le riflessioni di un geniale suicida

Che cosa si può dire di un filosofo geniale, fin troppo sensibile e geniale, che decide di porre fine alla propria vita a soli ventitré anni?

La copertina del libro AdelphiChe cosa si può dire di un filosofo geniale, fin troppo sensibile e geniale, che decide di porre fine alla propria vita a soli ventitré anni? È questa la domanda che ci si pone quando si affronta la lettura di una delle tante opere lasciate da Carlo Michelstaedter, il grande filosofo nato a Gorizia nel 1887 e morto sempre nella stessa città nel 1910, dopo essersi sparato un colpo di pistola. E si avverte sempre un senso di disagio nel leggere le sue pagine, i suoi scritti, le sue abissali riflessioni. Un’emozione che si prova anche durante e dopo la lettura di un altro suo libro che è stato pubblicato recentemente dalla casa editrice Adelphi, la quale sta curando l’edizione critica dei suoi scritti, grazie al lavoro di uno dei massimi specialisti del filosofo goriziano, Sergio Campailla.

Il grande filosofo gorizianoIl libro in questione, intitolato “La melodia del giovane divino” (quasi una sorta di autoreferenzialità), rappresenta una silloge di oltre duecento pagine estrapolata da quella mole di scritti che vanno dal 1905 fino alla morte, ossia in quel lustro durante il quale la prodigiosa mente di Michelstaedter (che vediamo in una foto) prese il volo per non scendere più a terra, librandosi oltre la dimensione di una pacata quotidianità. Michelstaedter, e questo libro denso di pensieri, racconti, brevi saggi, ce lo ricorda ancora una volta, fu fondamentalmente uno contro tutto e contro tutti, un precursore lirico di Heidegger, un cantore della giusta “persuasione” l’atto attraverso il quale l’uomo può aiutare se stesso. Sono pagine da centellinare, da rileggere, da limare dentro di sé, perché rappresentano un magistrale viatico per capire perché, citando una celeberrima espressione heideggeriana, siamo stati “gettati” nella vita. Prezioso l’apparato di note curato da Campailla, il quale sempre più guida il lettore non solo attraverso l’opera di Michelstaedter, ma anche e soprattutto dentro l’animo dello stesso tragico filosofo.

Carlo Michelstaedter “La melodia del giovane divino”, Adelphi, pp. 244, euro 14,00

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