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Ultimi interventi

  • Hofmannsthal e la fine di un’epoca

    Non c’è da stupirsi se uno scrittore e saggista quale Hermann Broch decise negli ultimissimi anni della sua vita di dedicare un approfondito ed esemplare studio sulla personalità di uno dei più grandi letterati del Novecento, l’asburgico Hugo von Hoffmansthal.

  • Le riflessioni di un geniale suicida

    Che cosa si può dire di un filosofo geniale, fin troppo sensibile e geniale, che decide di porre fine alla propria vita a soli ventitré anni?

  • Le riflessioni sul suicidio di James Hillman

    Da sempre condannato dalla civiltà occidentale, al contrario di quella orientale (si pensi solo alla ritualità e alla sacralità del “seppuku” nella cultura giapponese), il suicidio, il rinnegamento della vita con un atto volontario, continua a essere considerato un tabù da circoscrivere e da stigmatizzare quale atto deviante.

  • Filosofare è un po’ viaggiare

    Si può “fare” filosofia senza “conoscere” la filosofia? D’altronde, i primi pensatori greci svilupparono quello che sarebbe stato poi in seguito l’immenso edificio della filosofia, partendo esclusivamente dai fatti, dai dati, dall’osservare la natura e il creato.

  • Come muoiono i filosofi

    Ci sono molti modi di presentare una “controstoria” della filosofia, uno stratagemma che diversi autori usano per invogliare i lettori ad avvicinarsi con curiosità e senza troppi timori reverenziali a questo affascinante, ma a volte ostico, argomento.

  • La nascita del pensiero liberale

    Che cos’è il pensiero liberale? Da quali presupposti parte? E, soprattutto, rispetto ai suoi sviluppi, rappresenta ancora oggi una tentazione politica, economica e sociale mancata o non adeguatamente realizzata?

  • Beghe tra filosofi

    Professano la ragione a scapito della passione, invitano all’uso della logica e della dialettica e, allo stesso tempo, a rifuggire dalla cieca irrazionalità delle pulsioni umane.

  • I profeti dell’insicurezza

    Ogni nuovo testo di Massimo Cacciari rappresenta indubbiamente una sfida per il lettore.

  • Nel cuore del Kali Yuga

    Per leggere alcuni libri, i fatidici libri per tutti e per nessuno di nietzschiana memoria, bisogna possedere due indubbie qualità, essere “inattuali”, ossia svincolati dai richiami mondani delle sirene della modernità, e soprattutto bisogna essere intellettualmente coraggiosi.