Che differenza riscontri fra un balletto e un musical?
Sono due cose completamente diverse. La danza è disciplina pura al cento per cento. Il musical è disciplina pura, però confrontandola con la danza è una disciplina molto più morbida. La danza è rigore dalla mattina alla sera, sotto tutti i punti di vista, mentre la danza che si fa nel musical può essere un po’ più tranquilla. La difficoltà del musical è che ti devi preparare su tre fronti: la danza, il canto e la recitazione.
In un musical devi dividere la scena con più artisti, ti spaventa o ti entusiasma?
Mi sprona da morire, perché io sono convinto che si deve pensare di non essere mai arrivati, che il traguardo non c’è. Io credo che non esiste un traguardo nel mondo dell’arte e dello spettacolo. Il fatto di dividere la scena con altri personaggi mi eccita moltissimo. Mi piace la sfida e la trovo molto divertente.
Sei definito il re del musical in Italia, hai altre mete da raggiungere?
Probabilmente sono il re perché sono stato il primo a farlo. Amo molto il musical. In ogni modo non credo di poter chiedere di più, ho avuto moltissimo, non penso di poter andare oltre.
Recentemente hai realizzato un tuo desiderio aprire una tua compagnia teatrale…
La mia compagnia nasce quest’anno. Nasce ora, ma ha le velleità delle grandi Compagnie. Io non sono cosi giovane, come la mia compagnia, ragion per cui ho assimilato una serie di esperienze e di conoscenza del palcoscenico che mi fa portare a pretendere moltissimo. In effetti, i miei gruppi sono fatti da professionisti d’altissimo livello.
Quali sono i tuoi progetti futuri, si vocifera che per un po’ di tempo non farai più musical….
Si, per un paio d’anni non farò più musical mi dedicherò alla danza contemporanea. L’anno prossimo farò “Coppelia” sia in estate che in inverno e poi riprenderò, l’anno seguente, questo spettacolo “Sirtaki”. Fra due anni se tutto andrà come previsto, riprenderò la strada del musical che sarà prodotto dalla mia compagnia teatrale.
Qual è il sogno di Raffaele Paganini uomo, marito e padre?
Come marito e come padre sono appagato totalmente, ho due figli meravigliosi Alessandro e Luca, una moglie (Debora Murina ) che mi capisce benissimo perché fortunatamente è ballerina anche lei. L’unica cosa è l’appagamento professionale. In questo campo si cerca sempre di più, di raggiungere delle vette sempre più alte. Ma non ho un sogno ben preciso.

Angela Platania








