In quattromila al Palacatania per Lou Reed.

Comunicato stampa

L’entusiasmo dei circa 4.000 spettatori al Palacatania ha convinto il mitico Lou Reed ad una esibizione particolarmente lunga. L’artista newyorkese, infatti, ha sfiorato le due ore, mentre nelle altre esibizioni di questa sua tournèe italiana non è mai andato oltre i 75 minuti. Esaltanti per i suoi fans le lunghe esibizioni solistiche e maiuscola la prestazione del gruppo intero, in particolar modo del bassista Ferdinando Saunders e del batterista Tony “Thunder” Smtih 8che la sera prima aveva dettato in un club di Catania, sino a notte fonda, con due grandi musicisti siciliani, il sassofonista palermitano Gianni Gebbia e il batterista catanese Francesco Cusa).

In sala a congratularsi con Lou Reed, con il quale aveva collaborato in passato, il sassofonista Philipp Johston, che suonerà proprio stasera sempre nell’ambito di Etnafest.

Nella scaletta del concerto pagine come Paranoia in the key of E, Who Am I, Mystic Child, Stoked and Gassed, Street Hassle, Red Joystick, The Day When John Kennedy Died.

Il concerto, di elevatissima resa artistica,  si è concluso con un lungo bis, la popolarissima Sweet Jane.

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