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NOTO JAZZ FESTIVAL VII edizione Speciale summer jazz

Dal 30 agosto all’ 01 settembre 2006 Piazza Lanolina, Noto (SR)

30 Agosto 2006 ore 21 – Piazza Landolina

Francesco Buzzurro

Francesco Buzzurro (chitarra),  Mauro Schiamone (pianoforte)

 Massimo Cacciatore (:Basso),  Enzo Augello:(batteria)

Taorminese di nascita ma agrigentino di adozione, inizia a soli 6 anni a suonare la chitarra a plettro per passare poi allo studio della chitarra classica. Diplomatosi al Conservatorio Bellini di Palermo (sez. stacc. “Scontrino” di Trapani) segue i corsi di Aldo Minella a Catania e di Oscar Ghiglia a Gargnano, in seguito si perfeziona presso l’International Arts Academy di Roma sotto la guida di Stefano Palamidessi, David Russell, Alberto Ponce, Hopkinson Smith e John Duarte. A Roma ha l’opportunità di suonare in sale prestigiose come la “Borromini”, la C.A.S.C. della Banca d’Italia, l’Istituto Italo-Latino-Americano ed ancora al Circolo delle Forze Armate di Palazzo Barberini.Laureatosi in Lingue Straniere, sviluppa un’intensa attività concertistica e vince tre concorsi nazionali: il “Savona in Musica”, il “Città di Alassio” ed il “Benedetto Albanese” di Caccamo in Sicilia. Alla sua passione per la musica classica Francesco Buzzurro affianca una profonda attività di ricerca nell’ambito della musica jazz sviluppando ben presto una particolare maniera d’improvvisare che gli consente di entrare a far parte della Sicilia Jazz Big Band, dell’Orchestra Jazz Siciliana e successivamente dell’Orchestra di Musica Contemporanea Città di Palermo. Grazie a questi prestigiosi ensemble ha la possibilità di dividere il palcoscenico con alcuni dei “mostri sacri” del jazz internazionale e nazionale come Toots Thielemans, Diane Schurr, Arturo Sandoval, Joe Bowie, Bob Mintzer, Bill Russo, Frank Foster, Mickey Howard, Roberto Gatto, Marco Tamburini, Orazio Maugeri ed altri ancora. Parallelamente lavora anche come sideman a fianco di Tom Kirkpatrick, Jimmy Owens, Giulio Capiozzo, Massimo Moriconi,Gigi Cifarelli, Allen Hermann e svolge altresì un’intensa attività didattica presso la scuola popolare di musica “The Brass Group” di Palermo. All’ interno di queste esperienze trovano  un posto rilevante le performance del chitarrista in veste di solista e come leader di un quartetto nei maggiori festivals e rassegne siciliane quali: San Vito Jazz, Carini Jazz Estate, Castelbuono Jazz, Palermo di Scena, Cefalù Jazz, Catania Jazz Meeting, Licata Jazz, Ibla in Musica, Naxos 2001, Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Palermo-Agrigento-Sciacca-Castelvetrano-Termini Imerese-Lascari-Trabia, etc……Il suo primo lavoro discografico “Latinus”, con la prefazione di Franco Cerri e di Maurizio Colonna, viene recensito da La Repubblica, Il Giornale di Sicilia, Famiglia Cristiana, ed anche da riviste specializzate come Chitarre, Guitar Club, Ritmo, Basi Media Magazine etc…Illustri musicisti italiani come Gegè Telesforo, Massimo Moriconi, Stefano Palamidessi e Christian Meyer hanno curato la prefazione del secondo disco, da solista questa volta, di Francesco Buzzurro intitolato “Freely…” e contenente arrangiamenti di standards della musica mondiale come Summertime, Granada, Rapsodia in Blue etc…Il chitarrista si è esibito inoltre in storici jazz club come il Capolinea di Milano ed in scuole di musica alternative ai conservatori come il CPM. Ha scritto anche musica per il teatro collaborando con il noto attore Carlo Croccolo e con i registi Mauro Avogadro e Franco Passatore. Recentemente ha svolto una tournée in Germania e ha collaborato, in qualità di mandolinista, con l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo per la messa in scena del Don Giovanni di Mozart diretto da Gabriele Ferro. Il suo quartetto è stato scelto come gruppo spalla del chitarrista Al Di Meola nel concerto di Acireale.Nel Dicembre del 2002, infine, ha collaborato con l’Ente Autonomo Orchestra Sinfonica Siciliana in occasione di un concerto tenuto presso il Teatro Politeama di Palermo dalla cantante Sarah Jane Morris e dal noto speaker di Radio Capital “Nick The Nightfly”. Recentemente ha eseguito il Concerto di Aranjuez accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Siciliana ed ha tenuto una masterclass presso la University of Southern California di Los Angeles collaborando con musicisti come, Richard Smith, Steve Trovato, Bubba Bryant, Vail Johnson (George Benson), Pat Kelly(Natalie Cole), Andrew York (L.A.Guitar Quartet).

31 Agosto 2006 ore 21 – Piazza Landolina

Antonio Onorato quartet

“Jazz Napoletano” special guest Joe Amoruso

Antonio Onorato (chitarra), Joe Amoruso (piano e tastiere)

 Diego Imparato (basso) Mario De Paola (percussioni e batteria)

Chitarrista e compositore napoletano. Ha cominciato a suonare la chitarra all’età di 6 anni, studiando successivamente armonia con il maestro Tosa del Conservatorio San Pietro a Majella e chitarra jazz con Eddie Palermo. Ha frequentato anche numerosi workshop tenuti in Italia da chitarristi di fama mondiale come Jim Hall, John Scofield, Mick Goodrick.

Dal 1987 propone con il suo quartetto una musica altamente mediterranea che si affaccia verso nuovi orizzonti senza dimenticare mai le tradizioni (la lezione melodica napoletana fusa al linguaggio tipicamente afro-americano) e le continue sperimentazioni di nuove forme musicali e di nuovi suoni, concentrate di recente nello studio della Guitar Synth Yamaha con controllo a fiato.

Ha all’attivo 6 cd. Chitarrista e compositore napoletano, è da sempre impegnato nella fusione del linguaggio tipicamente afro-americano con quello della tradizione melodica della sua città sperimentando nuove forme musicali e nuovi suoni, come quelli ottenuti dalla Guitar Synth Yamaha con controllo a fiato. Ha all’attivo diversi cd (Gaga, uscito nel 1991 con l’etichetta Nueva/BMG e Volo d’angelo (1995), South Winds (1996), Bella Jurnata (1998), Un Grande Abbraccio (2000) e The Soul Breath (2001) con la Polosud.com, etichetta napoletana che ha creduto da sempre in originali proposte partenopee come quelle di Francesco D’Errico, di Daniele Sepe e di Marco Zurzolo) ed ha inoltre realizzato lavori discografici con diversi artisti (dai jazzisti Farias e Condorelli a Mario De Paola, Enzo Gragnaniello, Rino Zurzolo, Ernesto Vitolo). L’ultimo suo cd (“Jazz Napoletano” - 2004) è uscito su etichetta WideSound.it, con la quale aveva già pubblicato nel 2002 il cd “Hand Down Jazz in Naples” nell’ambito del progetto “Contemporary Jazz Guitars”.

Ha suonato dal vivo con Pino Daniele, George Benson, Franco Cerri, James Senese, Toninho Horta, Mike Mainieri. In tv ha eseguito arrangiamenti ed ha suonato per Giancarlo Giannini, Noa e Roberto De Simone, in radio è stato piu’ volte ospite di Nick The Nightfly su Radio Capital e Radio Montecarlo Nights.

La formazione attuale della sua “Breath Guitar Band” è composta da Joe Amoruso (piano e tastiere), Diego Imparato (contrabbasso), Mario De Paola (batteria).

1 Settembre  2006 ore 21 – Piazza Landolina

Irio De Paula

Irio de Paula( chitarra), Giorgio Fontana ( basso), Stefano Rossini (batteria)

«…E’ uno straordinario chitarrista, dotato di tecnica e feeling trascendenti (pari solo alla sua modestia d’uomo!) che lo fanno ritenere un maestro, o meglio, ” il Maestro ” da parte di tutti i musicisti (non solo chitarristi) che “lavorano” nel genere brasiliano. Tutta la sua musica (stile strumentale, composizione, senso del ritmo) proviene dalle più pure ed auten-tiche origini brasiliane (è carioca: nato a Rio de Janeiro) e si colloca a pieno titolo nell’ere-dità culturale brasiliana allo stesso modo in cui il jazz, le cui radici sono le stesse, si colloca nell’eredità culturale afro-americana. Irio De Paula è uso venare di jazz la musica popolare del suo paese natale confrontandosi anche con altri patrimoni folkloristici in cui la tradizione afroamericana e quella sudamericana si incontrano e crescono insieme. Irio De Paula letteralmente risplende nelle bosse, nei samba, nelle ballads toccando ogni brano con passione e con stile raffinati, sì da rendere anche le più vecchie e abusate songs quali “Garota de Ipanema“, “Dindi“, o “A’ felicidade” fresche come fiori di prima-vera. Su tutti i brani, da quelli di Jobim e Lobo a quelli di sua composizione, egli imprime il marchio della sua personalità, esprimendo nei tempi più mossi, con contagiosa efficacia, la sua irrefrenabile gioia di vivere e, in quelli lenti, il suo mondo introspettivo e malinconico.» (S. Angius)Irio De Paula, definito dalla critica “il più affascinante dei chitarristi brasiliani“, nella sua lunga carriera, (a soli sei anni già suonava alla radio di Rio in una band con i fratelli: “Os Pinguins de Bangù”) ha suonato con i migliori musicisti del suo paese quali Paulo Moura, Baden Powell, Rauzinho, Dijalma Ferreira, Juarez e tanti altri ancora da Astrud Gilberto a Chico Buarque; ha effettuato numerose registrazioni, più di cinquanta tra CD e LP: propri e con Sal Nistico, Steve Grossman, Dannie Richmond, Archie Shepp, Don Pullen, Ray Mantilla e tanti altri ancora.Negli anni ‘70, concluso il tour europeo con la cantante brasiliana Elza Soares (e dopo aver partecipato, col proprio trio, al Festival Jazz di Pescara in apertura del concerto di Ella Fitzgerald!) ha deciso di stabilirsi in Italia. Da allora è stato ospite dei principali programmi musicali della Rai e della TV italiana da “Domenica in” a “Per una sera d’estate”,”Amico flauto” ecc.ecc. Nella colonna sonora film/cult “L’ultima neve di primavera” ha suonato e cantato “A criança” e sempre con F. Micalizzi ha partecipato a trasmissioni Tv di Corrado. Ha partecipato a numerosissime Rassegne e Festival Jazz: si è esibito, sia da solo che in trio, nei più prestigiosi e gloriosi Teatri, dal Sistina di Roma al Petruzzelli di Bari, al Piccolo Regio di Torino, al Metastasio di Prato, al Rossini di Pesaro, al Politeama Greco e al Paisiello di Lecce, al Festival Intern. Jazz Tabarka in Tunisia, al 30° Umbria Jazz ecc. ecc.. Ha suonato anche con Gato Barbieri ai Festival di Metz e Liegi; ha suonato inoltre con Barnie Kessel e Tal Farlow, Toots Thielemans, Bobby Durham, Jimmy Cobb; a NY, si è esibito al “Birdland” sia da solo che come ospite del trombettista brasiliano Claudio Roditi e con David Sanchez. Come solista, ha anche suonato con l’Orchestra sinfonica di San Remo, con quella di Palermo, con la Modigliani di Toscana e di Lecce.Irio De Paula «…vero virtuoso dello strumento: suona sia acustico che elettrico con la medesima scioltezza, è bravissimo tanto sulla sei, sulla sette che sulla dodici corde ed è inoltre probabilmente uno dei migliori suonatori al mondo di cavaquinho (strumento tipico brasiliano: una piccola chitarra con quattro corde); e se la cava benissimo anche con la viola dinamica e con le percussioni.» (S. Angius)

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