
Articolo di Luca Ciliberti (tratto dalla
pubblicazione de “La Sicilia” -con autorizzazione dell’autore-
del 21-07-07 fonte:
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Foto Angela Platania e Valdina
Calzona
Ad Acireale Ricky Martin ha chiuso la tre giorni italiana di “Black and
White”, il tour mondiale del cantante di Portorico che, dopo i successi di Lucca
e Roma, non è riuscito a bissare i consensi in termini di pubblico anche nella
tappa siciliana. Per l’unica data nel sud Italia, gli organizzatori hanno aperto
le porte del PalaTupparello che, se da un lato ha risparmiato le lunghe attese
sotto il sole torrido del “Molo di Mezzogiorno” a Catania - luogo indicato
inizialmente per ospitare l’evento - dall’altro, la
scelta del palasport di
Acireale ha rimandato ad atmosfere e concerti invernali.Il concerto rimarrà
comunque uno dei pochissimi eventi internazionali in un’estate povera di
spettacoli a Catania e provincia.
Nonostante, poi, l’icona del sexy pop
latino sia sparito da un po’ dalla circolazione, il suo fascino rimane immutato
e raccoglie ancora i consensi di folle di ragazzine impazzite che non hanno
dimenticato
né lui né il suo fisico prestante e i ritmi coinvolgenti delle
sue canzoni. L’ “Alma latina” si è presentato in Sicilia con look nuovo. Una
barbetta incolta sugli zigomi e sul mento che intriga e che alimenta
quell’immagine da “sciupafemmine” che il portoricano ha costruito nella sua
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align=right border=0>carriera ormai decennale. Lui, che a dispetto delle voci,
non ha mai dato una risposta decisa e definitva sui suoi orientamenti sessuali e
che recentemente si è schierato con la comunità gay messicana. Sul braccio un
tatuaggio che sembra una spirale, ma che in realtà nasconde il suo segreto: la
svolta spirituale, il segno del cambiamento. Sul bicipite sinistro si è tatuato
la preghiera del “Padre nostro” in aramaico. Sull’altro braccio vi era già
quello dei quattro elementi: fuoco, terra, aria e acqua. Una svolta spirituale
che lo ha visto fortemente impegnato in iniziative sociali in America e che lo
ha portato a devolvere parte del ricavato del tour 2007 in favore dei bambini
sfruttati, i ninos della fondazione Ricky Martin apparsi in alcuni momenti nel
maxischermo coreografico alle sue spalle. Luci, laser ed effetti speciali. Sul
palco si muove e balla come ai vecchi tempi, come nel periodo del suo massimo
splendore. Lo spettacolo non ha deluso: quasi due ore di show multimediale
davanti a poco più di 2.000 spettatori festanti. In scaletta, puntuali, tutte le
hit amate dal grande pubblico internazionale, ma anche il nuovo singolo «Tu
recuerdo ». Un mix perfetto di ritmi latini e funky con atmosfere orientali. Si
parte con «Por arriba por abajo» e «This is good». In scena anche otto ballerini
e una potente band con due coristi e una sezione
di fiati completa. Il
pubblico del palasport balla con la sensuale «Jaleo» e con «Que mas da». Esplode
quando compaino alcune pose di nudo artistico del cantante. Poi luci spente per
i brani romantici
«Fuego de noche» e «Vuelve», interpretate in «white».
Cambio d’abito, in «black» per il gran finale. Tutti scatenati sulle note di
“Livin la vida loca”, “Drop it on me”, “La bomba” e poi
quell’indimenticabile
e trascinante Un, Dos, Tres
”Maria”. Giovedì scorso il
tour «Black and White» nello spostamento verso la Sicilia si è fermato a Reggio
Calabria con un concerto improvvisato organizzato da D’Alessandro e Galli sul
lungomare appena 24 ore prima per recuperare la terza data programmata
inizialmente a Salerno e saltata per problemi tecnicologistici.

Angela Platania








