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Biografia Kaballà

biografia aggiornata

BIOGRAFIA KABALLA’:

La lontananza dalla Sicilia lo ha portato a cercare “un ponte di pietra lavica” che lo riportasse ai luoghi della memoria. Dopo un percorso di ricerca volto alla valorizzazione delle radici musicali della sua terra d’origine ha realizzato nel 1991 l’album “Petra Lavica” (CGD. Nel 1991 partecipa al Festival Tenco e l’anno seguente è ospite al Premio Recanati. Nello stesso periodo inizia la sua collaborazione per il cinema: scrive su musica di Nino Rota il testo in siciliano di una serenata cantata da Al Pacino per il film “Il padrino III” di Francis Ford Coppola. Lo stile e il percorso intrapreso alla ricerca di contaminazioni di stili musicali, ispirazioni letterarie e dialetto siciliano continua nell’album “Le Vie dei Canti” (Polydor 1993). Nel suo terzo album “Lettere dal fondo del mare” (Polydor 1996), prodotto da Claudio Guidetti, Kaballà abbandona quasi del tutto il dialetto siciliano evidenziando la sua grande passione per la canzone italiana d’autore e per le atmosfere del rock elettroacustico americano. Dopo la pubblicazione del suo ultimo album, Kaballà lavora e si afferma sempre di più come autore, con un’insolita incursione anche nel campo del musical. Nel 2000 è co-autore insieme al regista Romy Padovano di tutti i brani inediti del musical “Eppy, l’uomo che ha costruito il mito dei Beatles”, di cui è anche supervisore musicale, e nel 2003 firma gli adattamenti in italiano di tutte le canzoni del musical “Fame”. Nel 2005 Kaballà collabora con Eros Ramazzotti, firmando alcuni brani dell’album “Calma Apparente” tra cui i singoli “I Belong to you” che Ramazzotti canta in duetto con Anastacia e alcuni brani inediti del doppio album “E2” che Ramazzotti pubblica nel 2007, tra cui il singolo “Non siamo soli” in duetto con Ricky Martin. Nello stesso anno si consolida il sodalizio artistico con l’amico Mario Venuti, con il quale inizia un’intensa collaborazione nella scrittura di brani d’autore per altri interpreti e per lo stesso Venuti: molti dei brani degli ultimi due album pubblicati da Venuti, “Magneti” e “L’officina del fantastico” sono infatti frutto di una felice scrittura a quattro mani.

Dopo un primo esordio come autore al Festival di Sanremo nel 1999 con il brano “Non ti Dimentico” interpretato da Antonella Ruggiero, sono ben quattro i Festival in cui Kaballà e Venuti partecipano come co-autori: nel 2004 con il brano “Crudele”, cantato dallo stesso Venuti, con il quale ottengono il premio della Critica. Nel 2005, con il brano “Echi d’infinito” meravigliosamente interpretato da Antonella Ruggiero, che vince il primo posto nella categoria “donne”. E con i brani “Un altro posto nel mondo” (2006) e “A ferro e fuoco” (2008) interpretati sempre da Mario Venuti. Parallelamente Kaballà approda nel mercato discografico internazionale: è autore di un brano inedito in italiano composto da David Foster e interpretato dal giovane tenore americano Josh Groban, firma la versione in italiano di “Angels” di Robbie Williams, cantata da Patrizio Buanne e quella di “I will always love you” di Withney Houston, interpretata dalla cantante gallese Katherine Jankins. Adatta in italiano alcuni successi internazionali ( da Elton John ai R.E.M.) interpretati dal tenore inglese Tony Henry accompagnato dalla Royal Philharmonic Orchestra e nel 2008 scrive un brano inedito per il giovane cantante italo tedesco Nevio che lo interpreta in duetto con Giorgia.

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