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Cesare Cremonini

Biografia

foto di Paolo Regis Gli esordi
Nato a Bologna il 27 marzo 1980, figlio di un dietologo e di una professoressa, Cesare fin da piccolo viene avviato dai genitori allo studio del pianoforte, arrivando dopo alcuni anni a tenere piccoli concerti di musica classica. A 12 anni scrive i suoi primi brevi racconti e poesie d’amore, ma quando gli viene regalato il primo disco dei Queen abbandona la passione per la musica classica e si dedica totalmente al mondo del pop/rock.
«Studiavo Chopin e Beethoven, poi per Natale mio padre mi regalò un disco dei Queen. Mi accorsi che c’erano riferimenti alla musica classica in così tante loro canzoni che chiesi alla mia professoressa di farmi studiare “Bohemian Rapsody”. Ne fu contenta!
Tutto iniziò così».
L’influenza dei Queen lo porta a desiderare una band tutta per sé, e nel 1996 costituisce, assieme ad alcuni compagni di classe i Senza Filtro, e con tale formazione inizia ad esibirsi tra locali, pub e feste di liceo bolognesi.
Il repertorio, a differenza di quello delle altre band di coetanei è interamente originale, un pop melodico con influenze legate ai gruppi amati: dai Queen ai Beatles, dagli Oasis ai Radiohead. Questo repertorio è lo stesso che un giorno diverrà uno dei più famosi dischi di successo della discografia italiana di tutti i tempi.

foto di Paolo Regis
I Lùnapop
Nel 1997 incontra il produttore Walter Mameli con lui cerca di dare vita ad un progetto musicale tutto proprio. Dopo quasi due anni di intenso lavoro, coinvolgendo alcuni compagni di classe, fonda i Lùnapop. Nel mese di giugno del 1999, esce in radio “50 Special” ed è subito successo.
Ma è quando esce l’album “… Squérez?”, che i Lùnapop diventano un fenomeno.
Dal 1999 al 2001 la band pubblica quattro singoli di grandissimo successo: oltre a “50 Special”, “Un giorno migliore”, “Qualcosa di grande” (con la quale vincono il Festivalbar), e “Resta con me”, diventando il più grosso fenomeno generazionale della musica italiana di fine/inizio secolo.
Il definitivo successo viene celebrato con una diretta televisiva della Rai di un concerto a Roma.
Ma presto il progetto si arena davanti pressioni e interessi esterni, di fronte ai quali non tutti reggono.
Cesare cerca di sottrarsi a questa difficile tensione misurandosi per la prima volta con un set cinematografico, interpretando il ruolo di protagonista nel film “Un amore perfetto” con a fianco Martina Stella.
«È stata un’esperienza straordinaria che mi ha però aperto gli occhi su quello che è un certo mondo del cinema. Ero troppo giovane allora per accorgermene. Nonostante questo non ho rimpianti: recitare è per me puro divertimento».
La sua personale notorietà viene consolidata ancora di più interpretando un famoso spot della telefonia assieme a Vanessa Incontrada. L’occasione dà spazio e popolarità alla canzone “Vorrei”, mai uscito come singolo, ma che di fatto diventa un successo, il quinto dell’album “Squerez”.
La carriera da solista: “Bagùs”
Nel Novembre del 2002, finito il sogno Lùnapop, pubblica il suo primo album da solista “Bagus” (”tutto ciò che è positivo, gradevole, piacevole e bello” in indonesiano), un album che è un chiaro bisogno di positività e rinascita, oltre che di ricerca di nuove forme espressive che consentano di aprire nuove strade che non siano forzatamente le stesse che comunque hanno decretato il successo dei Lunapop. Della vecchia formazione sceglie di seguire la sua stessa strada il bassista Nicola “Ballo” Balestri, personaggio originale, poliedrico e carismatico, che di fatto riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo, nonostante la straripante personalità di Cesare, sempre meno ragazzino e avviato alla rapida maturazione.
250mila copie vendute sanciscono l’inizio di questa nuova esperienza, compresi i personalissimi tour che ne seguono (da ricordare le scenografie sempre molto ricercate). “Gli uomini e le donne sono uguali”, “Vieni a vedere perchè”, “PadreMadre” e “Latin Lover” sono i successi che vengono portati al grande pubblico, accompagnati da video sempre più particolari e ricercati. L’albumrimane per un anno intero tra i dischi più venduti in Italia.
L’esperienza inglese: “Maggese”
Il 10 giugno 2005 esce il suo secondo album, “Maggese”, una nuova esperienza di lavoro interamente realizzata a Londra, divisa tra gli studi Abbey Road, Olympic e Air, e dove inizia anche la collaborazione con Steve Orchard, ingegnere del suono di scuola Gorge Martin e co-produttore dei Travis.
Le registrazioni sono durate diversi mesi e per la prima volta si dispone di una vera orchestra per tutti gli arrangiamenti d’archi.
Il singolo d’esordio è subito un successo: “Marmellata #25″ segna infatti in maniera indelebile il sound dell’estate del 2005, supportato anche da un video particolarmente efficace.
Nel mese di ottobre, contemporaneamente alla pubblicazione del secondo singolo (la title-track “Maggese”) Cesare intraprende un coraggioso tour teatrale accompagnato oltre che dalla sua band, dalla London Telefilmonic Orchestra, un’orchestra composta da trenta elementi, tutti inglesi, diretta da Levine Andrade, la stessa che a Londra ha contribuito all’incisione dell’album.
Durante lo show, Cesare interpreta inaspettatamente una canzone di Giorgio Gaber, “L’orgia”, manifestando così tutto il suo amore per la scoperta dell’artista milanese, ma rivisita anche tutto il suo passato repertorio, Lunapop compreso, creando inoltre piccoli originali momenti di vera e propria prosa.
Questo tour diventerà in futuro il suo primo disco live.
L’attività riprende con un fortunato tour estivo, stavolta ritornando al mondo tipicamente pop ed elettrico, trovando comunque il tempo per riarrangiare e re-interpretare, per il disco Innocenti evasioni 2006, il brano omonimo di Lucio Battisti che da’ il titolo all’album.
Il primo disco live: “1+8+24”
Il 24 novembre 2006, data fortemente voluta da Cesare (anniversario della morte di Freddie Mercury), viene pubblicato il primo live dal titolo “1+8+24″, registrato a Milano durante il “Maggese Theatre Tour”.
Il CD è accompagnato da un DVD che contiene un vero e proprio film-documentario, “1+8+24″, dove le immagini del concerto vengono corredate da riprese fatte negli studi Abbey Road e dietro le quinte del tour stesso.
Il disco contiene l’inedito “Dev’essere così” che entra ancora una volta nella top ten dei brani più trasmessi.
Dal 2007 ad oggi…
Il 2007 è interamente dedicato alla progettazione del nuovo album, visto che molti brani sono stati composti nei mesi precedenti.
E’ da segnalare, ribadendo una predisposizione alla musica classica già espressa nella suite per due pianoforti contenuta in “Maggese”, la composizione di alcuni brani strumentali per una docu-fiction televisiva.
Anche la sua capacità comunicativa, che spesso trova spazio nella scrittura, trova sfogo in numerosi interventi pubblicati in vari quotidiani e periodici.
Un altro suo intervento viene inoltre pubblicato nel libro “I nostri ponti hanno un’anima, voi no - Lettere ai politici” edito dalla Fazi Editore, assieme a quelli di vari intellettuali contemporanei.
Sempre in campo editoriale, esce il libro Storytellers curato da Paola Maugeri e Luca De Gennaro, con un’intervista realizzata durante una serata musicale nell’Aula Magna Santa Lucia dell’Università di Bologna, e trasmessa su MTV.
Tra il 2007 e il 2008 viene realizzato il Mille Galassie Studio una vera e propria factory artistico-musicale con studi di registrazione e sala prove.
Ed è proprio in questi studi che viene registrato, e il 30 maggio 2008 pubblicato e poi trasmesso dalle radio “Dicono di me”, il nuovo singolo della nuova fase, che lascia intuire i primi segni del nuovo album, annunciato per l’autunno. Il singolo ancora una volta spopola tra le emittenti radiofoniche, marchiando per l’ennesimo anno l’estate musicale italiana.
La registrazione del nuovo album avviene quindi durante l’estate 2008 nei nuovi studi bolognesi, sempre sotto la direzione di Walter Mameli e con la collaborazione di Steve Orchard.
Durante la lavorazione per la prima volta vengono utilizzate una serie di telecamere che in diretta sul web documentano 24 ore su 24 tutte le fasi di lavorazione.
All’album viene dato il titolo “Il Primo Bacio Sulla Luna” stabilendo per il 26 settembre la data di pubblicazione

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