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Giuseppe Cuce'

Biografia

Giuseppe Cuce’ nasce a Catania l’8 Settembre 1972. Fin dall’adolescenza mostra una grande sensibilità verso l’arte, che inizialmente esprime fissando i suoi pensieri sulla tela. Dopo qualche anno abbandona la pittura e , grazie anche alla figura del padre ex musicista e cantante, scopre un modo più consono per esprimersi attraverso il canto, la danza e la recitazione. La naturale evoluzione del suo talento lo avvicina sempre di più alla musica. Giuseppe comincia a frequentare gli ambienti e i protagonisti musicali più importanti della sua città. Conosce Stefania Patane’, nota musicista e cantautrice catanese, con cui intraprende lo studio del voicecraft presso il centro studi musicale etneo CESM, dove inizia anche lo studio della chitarra. L’inizio del suo percorso da cantante è segnato da artisti che abbracciano il genere della Bossa Nova - Vinicius de Moraes, Jobim e Cesaria Evora – e da noti cantautori italiani quali Mario Venuti, Carmen Consoli, Ivan Segreto, Fabrizio de Andre’, Luigi Tenco, Franco Battiato. Partecipa alla tappa catanese del Festivalbar come corista del cantane Neffa. Lo stesso anno decide di formare una band dal nome Acoustic Preludio Band, con la quale solca i palchi dei locali e dei pub più noti di Catania. La band si afferma sulla scena musicale catanese riscuotendo fama e prestigio che sin da subito gli assicurano un grande seguito.

La forza di tale progetto si esprime nella voglia di sperimentazione e rielaborazione dei brani che la band interpreta nei propri concerti. Grazie all’utilizzo di elementi acustici della propria terra e alla personale carica interpretativa, le cover arrivano al pubblico in versioni completamente nuove ed originali. L’accurata ricerca di suoni, le diverse contaminazioni e la voglia di sperimentazione maturano in lui una linea ed un gusto del tutto personali, nonché la voglia di scrivere e presentare al pubblico canzoni proprie. Tale progetto si concretizza in uno studio di registrazione grazie anche alla perfetta intesa musicale instaurata con alcuni elementi della band (Francesco Bazzano alla batteria e percussioni e Alessandro Longo al violoncello); alla stretta collaborazione con la cantautrice jazz e bossanova Gabriella Grasso, compositrice delle musiche insieme a E.Bassetta e A. Lo Certo , Claudio Bertuccio alla chitarra acustica e all’aggiunta dei fiati( Sax soprano e Flauto traverso ) del maestro Marcello Lenza insieme al violino di Adriano Murania che conferiscono ai brani un suono più acustico e mediterraneo. (www.giuseppecuce.it)

Yvon Chateigner Dopo aver ricevuto encomi per l’album del debutto: “La vie devant soi “, Yvon Chateigner, già produttore di varietà, continua ad interpretare la romantica malinconia del cantautore Luigi Tenco pubblicando un album ad egli dedicato. Luigi Tenco è stato un vero “poeta-cantante”, impegnato nella lotta contro il soffocante conformismo della società italiana degli anni ‘50 e ‘60. Dopo la tragica morte, avvenuta durante il Festival di Sanremo il 29 gennaio 1967 (ultima sua esibizione con Dalida con “Ciao amore ciao”), Tenco è diventato una vera e propria icona della canzone italiana ed è stato spesso paragonato a Brel o Ferré. Da Mina a Paolo Conte, hanno interpretato almeno una volta nella loro carriera artistica un brano di Luigi Tenco, trasformandolo in uno dei cantautori italiani più amati in Italia ed all’estero. Nel 2008, Tenco è attuale più che mai: le sue canzoni raccontano la disillusione giovanile, lo sradicamento, la malinconia. Poco conosciuto in Francia, era giunto il momento che a questo genio della canzone d’autore italiana venisse dato il giusto spazio. Yvon Chateigner con il nuovo album “L’amore l’amore” vuole ridare il giusto lustro al cantautore italiano. L’album, arrangiato da Leonard Raponi, ripropone i più grandi successi di Luigi Tenco: Se stasera sono qui; Ho capito che ti amo; Un giorno dopo l’altro; Ciao amore Ciao e tanti altri. Una perla dell’ottimo lavoro di Yvon Chateigner è sicuramente il duetto con la grande Ornella Vanoni. (www.yvonchateigner.com)

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