
La manifestazione è promossa nel capoluogo etneo dalla Provincia regionale di Catania in sinergia con il Comune di Catania, la Regione Siciliana-Assessorato Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione, il Teatro Massimo Bellini e le maggiori istituzioni cittadine. Nel programma spicca la rappresentazione di Norma che inaugurerà la riapertura dell’antico Teatro Romano, restituito alla pubblica fruizione dopo il lungo restauro.
Fondatore e direttore del festival è Enrico Castiglione, che firma anche la regia teatrale e televisiva delle rappresentazioni e dei concerti. Tra i protagonisti: i cantanti Montserrat Caballé, June Anderson, Renato Bruson, Gregory Kunde, Chiara Taigi, i direttori d’orchestra Eve Queler e Marco Zambelli, la costumista Sonia Cammarata, il coreografo Micha Van Hoecke, le attrici Chiara Muti e Pamela Villoresi, l’Orchestra da camera dei Berliner Philharmoniker, l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania. Per la prossima edizione 2010 sono attesi sul podio Placido Domingo, Zubin Metha e Simon Rattle, quest’ultimo alla testa dei Berliner.
CATANIA – Nasce il Bellini Festival. E nasce in Sicilia, a Catania, città dell’autore di Norma. Una forte volontà di valorizzare il territorio, esaltare uno storico patrimonio d’arte e cultura, è alla base della scelta operata dal presidente della Provincia Regionale, Giuseppe Castiglione, in sinergica collaborazione con il Comune capoluogo, l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, il Teatro Massimo Bellini e le maggiori istituzioni cittadine. Obiettivo comune: promuovere una manifestazione di rilievo internazionale, intitolata ad un genio musicale che brilla tra i sommi compositori di ogni tempo: Vincenzo Bellini, padre dell’opera romantica italiana, il Cigno etneo, l’Orfeo siculo, come lo definì D’Annunzio.
Il progetto è firmato dal regista Enrico Castiglione, uomo di teatro e operatore culturale tra i più affermati della sua generazione. Già fondatore del Festival di Pasqua e del Festival Euro Mediterraneo, Enrico Castiglione dà ora vita ad un’altra rassegna di altissimo profilo, sul modello delle consimili manifestazioni musicali, dedicate in Italia e all’estero al genius loci e, più in generale, ad artisti la cui fama è legata ad una città, una terra, una regione. Bellini come Rossini, Verdi, Puccini, Mozart, Wagner. Una lungimirante iniziativa in controtendenza, in un momento di crisi finanziaria che si ripercuote anche sui fondi destinati allo spettacolo.
Il programma del BF
Il Bellini Festival, che avrà cadenza annuale, sarà inaugurato il 12 settembre per concludersi il 24. Protagonisti alcuni dei più grandi nomi della lirica, che hanno trionfato sui palcoscenici di tutto il mondo proprio nel segno della musica di Vincenzo Bellini.
Il cartellone prevede non solo rappresentazioni operistiche e concerti, ma anche mostre, “itinerari belliniani”, conferenze, convegni filologici e un’ampia valorizzazione dei beni storici e naturali di Catania e della sua provincia, dai siti archeologici ai monumenti barocchi, con straordinarie possibilità di divulgazione, grazie all’apporto della Rai e delle principali emittenti mondiali che trasmetteranno gli eventi più importanti, con la regia televisiva in alta definizione curata da Enrico Castiglione.
Queste le tappe salienti della prima edizione. Il 12 settembre l’apertura con il “Bellini Gala” affidato a stelle come il baritono Renato Bruson, il soprano Chiara Taigi e il tenore Gregory Kunde; Orchestra e Coro del Teatro Massimo Bellini, condotti dalla bacchetta di Eve Queler, la più famosa tra le direttrici d’orchestra. Il concerto verrà trasmesso in differita da Rai Uno, dando il via al progetto di registrazione televisiva di tutte le opere di Bellini, che sarà effettuato proprio sotto l’egida del BF.
Il 15 settembre, nella Chiesa di San Francesco all’Immacolata, si esibirà l’Orchestra da Camera dei Berliner Philharmoniker, selezione della più celebre formazione orchestrale del mondo, che il prossimo anno sarà ospitata dal Bellini Festival a pieno organico, diretta da Simon Rattle.
Il 19, 22 e 24 settembre arriva in scena la grande lirica: per questa prima edizione non poteva mancare Norma, opera simbolo della produzione belliniana, che inaugurerà la riapertura del Teatro Romano, millenaria cavea restituita alla pubblica fruizione dopo un lungo restauro. Regia e scene sono di Enrico Castiglione, il nuovo allestimento è realizzato in coproduzione con la Carnegie Hall, l’Opera Orchestra di New York e il Festival Euro Mediterraneo. Lo spettacolo è impreziosito dai costumi disegnati da Sonia Cammarata per un cast di assoluto rilievo, guidato dal direttore d’orchestra Marco Zambelli, autentico specialista del repertorio belcantistico, qui alla testa dei complessi artistici del Teatro Massimo Bellini.
Norma che si annuncia come l’evento musicale dell’anno, potendo contare sulla trasmissione della Rai in mondovisione (e successivamente su Rai Uno) e una compagnia che annovera una star del belcanto come il soprano June Anderson, nell’impervio ruolo della sacerdotessa druidica, il tenore Gregory Kunde (Pollione), reduce dal successo personale riportato al Rossini Opera Festival in Zelmira, e altri nomi di rilievo, quali il basso Francesco Ellero D’Artegna (Oroveso) e il soprano Lyubon Petrova (Adalgisa). Da sottolineare ancora la scoperta, ad opera di Enrico Castiglione, di un giovane, eccezionale soprano drammatico di agilità che canterà Norma nella recita del 24 settembre: Saioa Hernandez Del Rio, che sta preparando il ruolo con Montserrat Caballé.
Il 21 settembre, sempre al Teatro Romano, il Bellini Festival ospita lo spettacolo di danza Baccanti, da Euripide: un omaggio alla cultura classica del geniale Micha Van Hoecke che cura coreografia e regia di questa coproduzione realizzata Ravenna Festival- Teatro dei Due Mari; voci recitanti le prestigiose Chiara Muti e Pamela Villoresi, che faranno rivivere il testo euripideo nella traduzione di Filippo Amoroso.
Gran finale con la citata, mitica Montserrat Caballé, che sarà la carismatica interprete del concerto del 23 settembre, giorno del 174° anniversario dalla scomparsa di Vincenzo Bellini. La fuoriclasse spagnola canterà nella magnifica cornice del Duomo, accompagnata ancora dal Coro e dall’Orchestra del Teatro Massimo Bellini, diretti da José Collado. In programma la Messa in la minore, giovanile creazione del Catanese: una prima mondiale che vedrà nuovamente protagonista la città del Cigno, per l’intervento della Rai e delle maggiori reti televisive estere, degna conclusione di una manifestazione fortemente voluta come occasione di rilancio ad ampio raggio di Catania e della Sicilia.
Rilancio proiettato già verso il futuro. Sottolinea Placido Domingo: «Da tanti anni desideravo dirigere I Puritani e nel 2010 sarà per me un onore venire a concertare il capolavoro di Bellini nella sua città. Ora anche Catania potrà finalmente entrare nel circuito dei grandi festival internazionali». Nel 2010 sul podio del Bellini Festival è atteso anche Zubin Metha.
Di ampio respiro pure le altre attività culturali e artistiche che arricchiscono il programma del festival. Di particolare rilievo il ciclo Il melodramma al cinema, a cura di Sebastiano Gesù, che dal 12 al 16 settembre prevede la proiezione giornaliera di film-opera, un convegno e una mostra di manifesti cinematografici.
Fondamentale altresì l’aggiornamento sullo stato degli studi filologici belliniani, che sarà affrontato da esperti internazionali, grazie alla collaborazione tra il Festival e l’Università di Catania. Da segnalare il convegno Bellini renaissance?, titolo interlocutorio per fare il punto sull’attuale fruizione di un autore centrale nella storia del melodramma. E affrontare un nodo cruciale, quello della “rinascita” e valorizzazione della sua musica: un approccio scientifico e concreto che guarda al pubblico di oggi e soprattutto di domani. Per accendere ogni giorno i riflettori su Bellini, a Catania e nel mondo.

Angela Platania








