Il Francesco De Gregori di oggi verrà probabilmente ricordato come l’artista che tentò di trasformarsi in tutto e per tutto nel personaggio di una sua canzone. Nell’ultimo decennio il cantautore romano si è infatti avvicinato sempre più all’ideale romantico del musicista costantemente in giro per l’Italia con la propria band, che scrive canzoni fra una camera d’albergo ed un camerino e registra i dischi di getto durante le brevi pause fra un tour e l’altro, pubblicandoli forse più che altro per avere una scusa in più per tornare nuovamente in tournée.
La sorpresa più grande dei concerti di questo nuovo tour è di certo l’apertura: De Gregori esce dal backstage da solo, con l’inseparabile cappello calcato in testa, si siede su uno sgabello e, come ai tempi della sua gioventù al Folk Studio, apre la serata in solitaria snocciolando una manciata di canzoni nella veste più intima e minimale, con la sola chitarra acustica e l’armonica a bocca ad accompagnare la sua voce.
Biglietti disponibili presso il circuitl Greenticket e sul sito www.musicaesuoni.it

Angela Platania








