Questo sito contribuisce alla audience di

Schiena contro Schiena

concerto - reading portato in giro assieme alla cantautrice Dolcenera

Schiena contro Schiena, è stato il primo romanzo (2004) di Giulia Morello che è poi diventato un concerto - reading portato in giro assieme alla cantautrice Dolcenera (prefatrice del romanzo).
Tratta il delicato argomento dei Centri di Prima Accoglienza, il primo impatto con la giustizia per un minore in stato di arresto, luogo di cui nessuno parla e scrive ma in cui ogni anno passano migliaia di ragazzi e ragazze.

Ora è diventato uno spettacolo teatrale che vuole raccontare le 96 ore che dividono Silvia da Lucia, una minore in stato di arresto da sua madre.
Lo spettacolo è stato scritto riproducendo fedelmente i quattro giorni di Silvia in CPA e di Lucia nel mondo che tutti abitiamo e conosciamo. Silvia è una diciassettenne, di famiglia borghese, che commette il fatidico errore che la porterà a varcare la soglia del centro di prima accoglienza. Luogo di cui Silvia ignorava l’esistenza. Si troverà scaraventata in un posto “blindato”, gremito di persone sconosciute ed in attesa del processo, spogliata di tutti i suoi effetti personali e dei suoi vestiti. Non è chiusa in una cella, ma non è libera. Ogni giorno ha un’ora di colloquio con la madre; quattro giorni e due donne che riescono grazie ad un arresto a spogliarsi dal proprio ruolo, di madre per Lucia, e di figlia per Silvia, per incontrarsi, finalmente, come persone. Lo spettacolo è costruito su un parallelo continuo tra le due protagoniste e sull’empatia. Lo spettatore infatti prenderà le parti dell’una e dell’altra protagonista, entrerà nei centri di prima accoglienza con Silvia e uscirà nel mondo con Lucia. Si riconoscerà in Silvia come il Lucia, ritroverà Silvia in Lucia e viceversa.

La musica di DolceNera è parte integrante del testo, racconta, urla, sussurra la verità delle due protagoniste con l’intenzione di realizzare una reale sinergia tra musica e testo, rendendo il suono parte integrante della narrazione.

Ortona (CH) 10 febbraio 2010 – “Credo sia giunto il momento di raccontare una parte di mondo che esiste, seppur avvolto da un silenzio e da un buio opprimente” lo ha dichiarato Sara Ricci, popolare volto tv della soap Vivere, durante la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo teatrale Schiena Contro Schiena che debutta questa sera al teatro Tosti di Ortona (CH).

“Ho scelto di interpretare questo ruolo -continua l’attrice- perché ho apprezzato molto il romanzo dal quale lo spettacolo è tratto. Mi piace l’idea di parlare di un luogo come il centro di prima accoglienza per minori in stato di arresto, di cui nessuno parla mai e dove tuttavia transitano ogni anno migliaia di esistenze che restano nell’oscurità”.

Lo spettacolo che nasce appunto dall’omonimo romanzo di Giulia Morello, che è anche la regista della rappresentazione, narra la vicenda di Silvia, una diciassettenne che è condotta in un centro di prima accoglienza di Roma, dove in attesa del processo si confronterà con la madre Lucia per quattro giorni, durante l’unica ora di colloquio concessa giornalmente.

“Schiena contro Schiena nasce dall’urgenza di svelare un mondo accanto -commenta la regista Giulia Morello- che lo spettatore non ha mai visto e, probabilmente mai vedrà. L’obiettivo è proprio quello di rendere visibile un posto blindato e inaccessibile”.

Per quattro giorni le due donne che riescono in seguito all’arresto della figlia Silvia a spogliarsi del proprio ruolo, di madre per Lucia, e di figlia per Silvia, per incontrarsi, finalmente e semplicemente come persone.

“Proprio le emozioni -conclude la regista- permettono a Schiena contro Schiena di essere uno spettacolo basato sull’identificazione e sull’empatia. Lo spettatore si riconoscerà nel ruolo della figlia come in quello della madre e viceversa”.

Chiude la cantautrice Dolcenera, autrice delle musiche dello spettacolo, intervenuta telefonicamente, commentando: “Schiena contro Schiena è uno spettacolo di forte identificazione, che parla di noi, qualunque sia la nostra generazione, genitore o figlio, qualunque sia o sarà il nostro errore che può addirittura portarci in un posto mai immaginato. Un racconto terapeutico che rende migliore lo spettatore”.

Lo spettacolo presentato oggi al teatro Tosti di Ortona (CH) proseguirà il tour nelle principali città italiane :

DATE TOURNEE

11 MARZO CASSINO - TEATRO MANZONI
12 MARZO LATINA – TEATRO COMUNALE PICCOLO D’ANNUNZIO

19 e 20 MARZO GENOVA - TEATRO ALBATROS

25 MARZO TORINO - TEATRO C. MASSAIA

26 MARZO DOMODOSSOLA - TEATRO GALLETTI

27 MARZO BELLUNO - TEATRO GIOVANNI XXIII

31 MARZO FIRENZE - TEATRO EVEREST

9 APRILE BERGAMO - TEATRO PROVA

23 APRILE PISA - TEATRO LUX

29 APRILE S. AGATA BOL - TEATRO BIBIENA

Le categorie della guida