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Abbas Kiarostami

"Sognare è forse più necessario ed importante che vedere..." (A. Kiarostami)

Nato a Teheran il 22 giugno 1940, Abbas Kiarostami fin da giovane è appassionato di disegno. Dopo la laurea in arte, inizia a lavorare come pubblicitario. Dal 1960 al 1968 collabora all’ideazione di circa 150 film pubblicitari e lavora all’impostazione di film di fiction.

Nel 1969, con un amico, fonda il servizio cinema dell’Istituto dello Sviluppo Intellettuale dei bambini e degli adolescenti. Questa sezione diventa uno degli studi più prestigiosi del cinema iraniano.

Nel 1970 Abbas Kiarostami gira il suo primo cortometraggio Pane e Vicolo.

Il primo lungometraggio, Il viaggiatore è del 1974. Tre anni dopo Kiarostami gira Gli alunni della prima classe, un documentario vero e proprio su una classe della scuola primaria.

Con Dov’è la casa del mio amico premiato con il Pardo d’Oro al Festival del cinema di Locarno nel 1989, Abbas Kiarostami diventa noto al pubblico europeo. Il film ha una struttura documentaristica ma affascina per il legame indissolubile tra realtà e fantasia. Nei film successivi Close-up (1990), E la vita continua (1992), Sotto gli ulivi (1994) fino ai più recenti Il sapore della ciliegia (Palma d’oro a Cannes nel 1997) e il controverso Il vento ci porterà via (Gran Premio Speciale della Giuria al Festival di Venezia 1999) l’elaborazione del reale si fa sempre più rarefatta, la sceneggiatura sembra quasi assente e cede il posto all’improvvisazione.

Abituato a lavorare con attori non professionisti e con il minimo dei mezzi disponibili, Abbas Kiarostami possiede una strordinaria capacità nel cogliere i gesti più elementari, le sfumature che si nascondono dietro gli eventi quotidiani.

Con il documentario ABC Africa, realizzato con 10 giorni di riprese a Kampala in Uganda, Kiarostami racconta problema della diffusione dell’AIDS in Africa .