Nato nel 1939, Peter Bogdanovich si iscrive ai corsi di teatro di Stella Adler e a partire dai diciannove anni mette in scena opere off-Broadway.
Appassionato di cinema e estimatore di registi come Orson Welles, Alfred Hitchcock, John Ford e Fritz Lang, Peter Bogdanovich diventa aiuto regista di Roger Corman.
Dopo due annni di gavetta, nel 1968 gira il suo primo lungometraggio, Bersagli , interprestato da Boris Karloff.
Il secondo lungometraggio, L’ultimo spettacolo,(1971), affresco pessimista di una cittadina texana, seguito a quattro anni di distanza Vecchia America.
La notorietà di Bogdanovich (1976) è legata a Paper Moon (1973). Ancora una volta un omaggio al vecchio cinema americano, una commedia “on the road interpretata Ryan O’Neal e dalla figlia Tatum.
Il film successivo Daisy Miller (1974) non riesce ad eguagliere il successo di “Paper Moon”.
Negli anni Ottanta Bogdanovich gira Dietro la maschera (1985), una storia costruita sulla scia di “Elephant man” con Cher nella parte della madre di un adolescente affetto da una rara malattia, e Texasville (1990), e le commedie Rumori fuori scena (1992) e Quella cosa chiamata amore (1993).
L’ultimo film di Bogdanovich The cat’s meow , è la storia della relazione tra Marion Davies e W.R. Hearst. Tornano i vecchi miti del regista (in prima fila Orson Welles), in una ricostruzione della tragica crociera organizzata per alcuni vip hollywoodiani dal magnate della stampa Hearst.

Alessia Mocci








