Questo sito contribuisce alla audience di

Sepùlveda approda alla regia con "Nowhere"

Un apologo della libertà

Il primo film dello scrittore cileno è tratto da un racconto contenuto nel libro “Incontro d’amore in un paese in guerra”.

Ambientato in America Latina all’inizio degli anni ‘80 sullo fondo di una ipotetica dittatura sudamericana, racconta la storia di cinque uomini sequestrati e mandati al confino nel deserto, in un posto chiamato “Nessun luogo”, il Nowhere del titolo appunto.

Il gruppo di oppositori è assai eterogeneo: uno studente appassionato di box (Leo Sbaraglia), un cuoco omossessuale (Daniel Fanego), un professore disilluso (Andrea Prodan), un operaio amante del bolero (Jorge Perugorria) e un barbiere che ama il tango (Luigi Burriano). I prigionieri vengono condotti in una vecchia stazione ferroviaria sperduta nel deserto e affidati alla sorveglianza di un plotone di soldati.

Il film, spiega Sepulveda, “è un apologo della libertà. E’ la storia di gente semplice, che non figura nei libri di storia ma che ha avuto il coraggio di dire no anche a costo di pagare un prezzo terribile, quale la morte, l’esilio o la tortura”.

Il film è distribuito in Italia dalla 01 Distribution. Nel cast ci sono anche Harvey Keitel e Angela Molina mentre la musica è di Nicola Piovani.

Attualmente lo scrittore è impegnato nella stesura del suo ultimio romanzo ” Fine del secolo” e sta lavorando alla scenegiatura di un nuovo film che dovrebbe intitolarsi “Hot Line”.