Questo sito contribuisce alla audience di

Elia Suleiman

Intervento divino

Nato a Nazareth nel 1960, Elia Suleiman si trasferisce a New York dal 1981 al 1983. Negli Stati Uniti realizza i suoi primi cortometraggi: “Introduction à la fin d’un argument” e “Hommage par l’assassinat” che ricevono numerosi riconoscimenti.

Nel 1994 torna a Gerusalemme e riceve l’incarico di creare un dipartimento di Cinema e Media all’Università di Bir-Zeit da parte della commissione europea.

Nel 1996 Suleiman gira il suo primo lungometraggio Chronique d’une disparition, sul significato dell’identità palestinese. Il film di aggiudica il premio come miglior opera prima al Festival di Venezia.

Nel 1998 realizza Reve Arabe, un corto girato a Gerusalemme, Nazareth e Ramallah per celebrare la fine del millennio.

Nel 2001 è la volta del mediometraggio Cyber Palestine
presentato A Cannes nella Quinzaine des Realisateurs.

Il suo secondo lungometraggio Intervento divino ha ricevuto un’ottima accoglienza all’ultimo festival di Cannes.

Costruito su gag fulminanti, Intervento divino è un cronaca d’amore e di dolore ambientata in Medio Oriente.
Il regista
ci guida lungo le strade di Betlemme e Gerusalemme a seguire le infrazioni dei protagonisti, la storia di un uomo in fin di vita e di una coppia formata da un palestinese che vive a Gerusalemme e una palestinese di Ramallah che si incontra in un parcheggio vicino al check point.

Suleiman sceglie la strada dello sberleffo per raccontare le metamorfosi di un paese senza identità squassato dalle stragi e in cui la poesia e l’amore diventano atti di resistenza.