Questo sito contribuisce alla audience di

I Lunedì al Sole, un film di Fernando Leon de Aranoa

Vincitore di 5 premi Goya (Miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista del cinema spagnolo), il film è candidato agli Oscar come miglior film straniero.

I Lunedì al Sole è il terzo lungometraggio diretto da Fernando Leon de Aranoa che con il suo precedente film, “Barrio”, aveva già ottenuto il premio Goya come miglior regista e miglior sceneggiatura originale, per il suo impegno sociale e per i contenuti espressi nei suoi lavori cinematografici Fernando Leon viene accostato al nome di un altro grande regista, Ken Loach.
In Spagna il film ha conquistato tutti i premi più prestigiosi, con un successo di pubblico e critica senza precedenti.
Un’opera indimenticabile basata su migliaia di storie vere, l’affresco più coraggioso, ironico e commovente della scottante situazione sociale vissuta da migliaia di persone in Spagna, come in Italia e nel resto d’Europa.

Il film è stato interamente girato in due cittadine della costa spagnola settentrionale, Vigo e Ponteverda, con un’eccellente fotografia cui si è aggiunto un montaggio esemplare e una colonna sonora di altissimo livello affidata al compositore Lucio Godoy.
Ma la scelta in assoluto più indovinata è stata quella di affidare la parte del protagonista al bravissimo Javier Bardem, un attore che dopo aver lavorato con alcuni dei grandi maestri spagnoli (Vicente Aranda, Bigas Luna, Pedro Almodovar) abbiamo recentemente apprezzato nei film “Prima che sia Notte” di Julian Schnabel e “Danza di Sangue”, diretto da John Malkovich.

I Lunedì al Sole racconta la rocambolesca odissea quotidiana di un gruppo di amici che abitano in una zona portuale della Spagna del nord, tutti alle prese con lo stesso destino: aver perso il posto di lavoro e non riuscire a trovare un’alternativa dignitosa. Per loro i giorni della settimana sono tutti uguali, e il lunedì, come la domenica, si sta al sole senza far niente, salvo rimanere coinvolti in migliaia di espedienti e situazioni tragicomiche. Una storia di presenze e assenze, di telefoni che non squillano mai, di ricordi, preoccupazioni e speranze. Una sceneggiatura brillante e una regia vivace e coinvolgente per un’indimenticabile ballata di solidarietà ed amicizia.