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L’altro lato del letto, una commedia di Emilio Marinez-Lazaro

Spavaldo, divertente, tenero, romantico, ironico, altamente contemporaneo, inaspettatamente musicale e svergognatamente sexy, "L’altro lato del letto" (El otro lado de la cama) è stato uno dei maggiori successi spagnoli degli ultimi anni al botteghino.

La commedia del regista Emilio Marinez-Lazaro ha ottenuto sei candidature al Premio Goya (l’equivalente spagnolo dell’Oscar) – incluse le categorie Miglior Film e Migliore Regista – e ha riportato a casa tre premi dal Festival de Malaga Cine Espagnol, cioè Miglior Film, Migliore Regia e Premio del Pubblico.

L’altro lato del letto racconta la storia di due coppie – e dei loro amici – in cerca d’amore, con tutto ciò che ne consegue: abbondanza di menzogne, inganni infiniti e accoppiamenti spontanei. Javier (Ernesto Alterio) e Sonia (Paz Vega) sono una coppia di lunga data con una vita apparentemente perfetta. Il migliore amico di Javier, Pedro (Guillermo Toledo), e la sua fidanzata Paula (Natalia Verbeke), sono una coppia recente che sta attraversando una dolorosa separazione. Paula si è innamorata di un altro uomo, provocando in Pedro un cuore infranto e una donchisciottesca ricerca dell’identità del suo rivale.

Quello che Pedro non sa è che l’uomo che gli ha sfilato il tappeto da sotto i piedi non è altri che il suo buon compagno Javier, la cui vita sembra solo un’infinita parata di sesso e bugie. Così comincia una serie di comiche macchinazioni che combinano elementi della farsa classica con i dilemmi cervellotici delle moderne relazioni, coinvolgendo non solo i nostri quattro eroi, ma anche personaggi di contorno come l’amico di Javier e Pedro, Rafa (Alberto San Juan), un taxista il cui machismo comicamente esagerato nasconde (come sempre accade) un cuore ferito e insicurezze enormi; Pilar (Maria Esteve), un’inguaribile romantica, completamente svitata e logorroica, che cerca sempre l’amore nei posti sbagliati; e Sagaz (Ramon Barea), un investigatore privato fuori di testa che vede cospirazioni a ogni angolo di strada.

Nel girotondo di scambi di partner, inseguimenti e fughe, inganni e delusioni, questi amanti bugiardi dimostrano che non si sa mai chi si potrebbe trovare dall’altro lato del letto!
E ogni tanto, quando sono sopraffatti dalle loro intense emozioni, i personaggi esplodono in canti e balli, nelle melodie classiche di grandi artisti spagnoli contemporanei come Tequila, Kiko Veneno, Los Rodriguez, Mastretta, e in una canzone originale scritta espressamente per il film da Coque Malla; tutte le canzoni sono coreografate da Pedro Berdayes.

Il regista Emilio Martinez-Lazaro è uno dei registi di commedie di maggiore successo del paese, con film come Las palabras de Max (che ha vinto l’Orso d’Oro al Festival di Berlino), Amo tu cama rica, e lo strepitoso successo del 1994 Los peores años de nuestra vida.
Tra le altre onorificenze ottenute da Martínez-Lázaro, c’è stato il riconoscimento come Migliore Regista al Festival di Malaga per L’altro lato del letto (che ha vinto anche come Miglior Film, oltre al Premio del Pubblico).

Nato a Madrid, Martinez-Lazaro ha anche diretto i lungometraggi “Sus años dorados”, “El juego mas divertido”, “Amo tu cama rica”, “Los peores años de nuestra vida” (che è stato uno dei maggiori successi spagnoli al box office nel 1994), “Carreteras secundarias” e “La voz de su amo”, quest’ultimo una rara incursione del regista nel genere thriller.