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"Osama" di Siddiq Barmak

Vincitore della Camera d'or al Festival di Cannes 2003 e del Golden Globe come miglior film straniero, "Osama" è il primo lungometraggio di Siddiq Barmak.

Kabul, poco tempo fa. Tre donne, una ragazzina di 12 anni, sua madre e sua nonna, sono sopravvissute alla repressione delle manifestazioni di protesta organizzate dalle donne afgane all’inizio del regime talebano.
La legge proibisce alle donne di uscire di casa senza essere accompagnate da un uomo. In caso contrario verranno severamente punite. Il marito ed il fratello sono morti, non c’é nessuno che possa aiutare le tre donne, non possono lavorare, non possono uscire di casa. Manca un uomo. La madre, decide insieme alla nonna di travestire la figlia da maschio: l’unico modo per procurarsi un lavoro ed un po’ di pane per sopravvivere.
Da ora in poi Maria si chiamerà Osama. Da questo momento “Osama” comincia a vedere la vita con nuovi occhi. Dopo aver cominciato il suo nuovo lavoro come aiutante di un lattaio, “Osama” viene portata insieme a tutti i maschi del quartiere, alla scuola religiosa “Madrassa”, che é anche il centro di addestramento militare.
La ragazzina che ancora non ha preso familiarità con le regole, i gesti e i modi dei maschi commette molti errori durante la sessione di preghiere, insospettendo i dirigenti della scuola. Osama viene scoperta e messa in prigione. Il tribunale giudiziario talebano, che prevede per questi reati la lapidazione e l’esecuzione, “grazia” la ragazza, dandola in sposa al vecchio Mullah direttore della scuola….

Osama>/b> è il primo film per il cinema della nuova era afgana e il debutto di Siddiq Barmak in veste di produttore di lungometraggi.

È nato in Afghanistan il 7 settembre 1962.

Si è laureato in cinema all’università di Mosca nel 1987.
Grazie alla sua tesi di laurea è stato coinvolto fin dall’inizio nei film afgani sia prima che dopo il periodo talebano.

Siddiq ha scritto diverse sceneggiature e ha diretto numerosi film in Afghanistan. È stato direttore dell’organizzazione governativa dei film afgani dal 1992 al 1996. È andato in esilio in Pakistan quando i talebani salirono al potere e, quando il nuovo governo venne ristabilito, è stato scelto nuovamente per dirigere l’Afghan Film Organization. Oltre a dirigere l’Afghan Film recentemente ha anche creato la Buddha Film Organization. Tutti i lavori di Siddiq Barmak sono stati sequestrati durante il regime talebano.

Barmak è stato uno degli aiutanti di Ahmed Shan Massoud, eroe nazionale afgano durante l’invasione sovietica e durante la resistenza ai talebani.

Precedentemente aveva diretto alcuni cortometraggi e scritto la sceneggiatura del film in lingua Dari Urooj che racconta la resistenza del popolo afgano durante l’invasione dell’Unione Sovietica (1979 - 1989). La prima settimana di aprile, Barmak ha anche accettato l’incarico di dirigere l’Afghan Children’s Education Movement (ACEM). Mohsen Makhmalbaf ha spiegato questo cambiamento nella direzione dell’ACEM sottolineando che in 18 mesi la struttura ha portato a termine ben 63 progetti tra Iran e Afghanistan e che è giunto il momento di mettere l’ACEM nelle mani degli amici afgani.

ACEM continuerà le sue attività di promozione della letteratura, cultura e arte come prima.

Cortometraggi:

Billiard, Super 8, 20 min, 1980

Wall, 35mm, 10 min, 1983

Circle, 35mm, 20 min, 1984

Stranger, 35 mm, 38 min, 198

Documentari

The Disaster of Withering, 22 min, 1988

The Hadith of Conquer, video, 115 min, 1991

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