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Khyentse Norbu

Khyentse Norbu è il regista di "Maghi e Viaggiatori, unn film che ci conduce all’interno di un viaggio avventuroso ed emozionante nel cuore della cultura buddista del Bhutan.

Khyentse Norbu è nato in una remota regione del Bhutan orientale nell’Anno del Bue di Metallo (1961) in una famiglia di poeti e di yogi. Nel 1999, il suo primo film a soggetto, Phorpa (LA COPPA) è diventato un successo internazionale.

Cresciuto nel rigore dei monasteri e degli istituti buddisti del Bhutan e del Sikkim, il primo incontro di Khyentse Norbu con il cinema ha avuto luogo all’età di 19 anni. Khyentse Norbu ha proseguito i suoi studi buddisti ma il suo interesse nel cinema non è mai venuto meno. Ha iniziato a viaggiare e a insegnare e alla fine si è recato alla Scuola di Studi Orientali e Africani di Londra. Di giorno teneva le sue lezioni e studiava, la sera si infilava nei cinema.

Nei primi anni ’90, è diventato amico del produttore Jeremy Thomas che all’epoca lavorava nella preproduzione del film di Bertolucci, Il Piccolo Buddha. Su suo suggerimento Khyentse Norbu ha seguito un corso di tre settimane al New York Film Academy. Thomas gli ha quindi presentato Bertolucci, che lo ha subito arruolato come consulente ne Il Piccolo Budda, offrendogli fra l’altro un piccolo ruolo nel film. Durante la lavorazione, Khyentse Norbu ha prestato una grandissima attenzione alla regia di Bertolucci, assorbendo tutto ciò che il regista poteva insegnargli. “E’ quasi il mio guru cinematografico” afferma Khyentse Norbu.

Thomas è stato fondamentale per la raccolta dei fondi necessari a finanziare LA COPPA. “E’ incredibile che si sia fidato di me” racconta Khyentse Norbu. La storia, semi autobiografica, di un gruppo di monaci, che vogliono seguire la finale dei Mondiali di Calcio, ha contribuito a umanizzare l’immagine dei monaci tibetani, spesso considerati come santi. Una troupe composta da monaci e novizi, supportata da alcuni professionisti del settore, il cui ruolo è stato ovviamente cruciale, ha realizzato il film che si è rivelato, a sorpresa, un grande successo. Gli attori erano tutti veri monaci insieme a numerosi lama reincarnati di grande considerazione. Sebbene la maggior parte del cast non avesse mai visto una cinepresa e gran parte del dialogo fosse improvvisato, una scena media richiedeva solo tre riprese – grazie, dice Khyentse Norbu, al potere della meditazione.

Così come con MAGHI E VIAGGIATORI, il regista si è affidato al “mo’s”, un antico sistema di divinazione buddista, per prendere le decisioni più importanti come quella di quale tipo di pellicola usare, il piano di lavorazione e il casting. “Per qualsiasi cosa, ricorriamo sempre a qualche tipo di superstizione”, afferma il regista.

LA COPPA è stato invitato alla Quinzaine des Réalisateurs, a Cannes ed ha ottenuto grandi consensi di critica. La sua doppia vita di regista e guru è stata oggetto di grande interesse da parte dei giornalisti.

Il successo de LA COPPA ha aperto la strada al più ambizioso progetto di MAGHI E VIAGGIATORI. Un maggior numero di professionisti è stato coinvolto in questo nuovo film, tuttavia Khyentse Norbu ha cercato appositamente di reclutare per lo più una troupe del Bhutan per aiutare il fiorire dell’industria cinematografica del paese.
La nutrita biblioteca di cinema a casa di Khyentse Norbu, nel Bhutan, rivela il suo gusto alquanto eclettico. Natural Born Killers si trova accanto al film giapponese Acqua tiepida sotto un ponte rosso. Dirty Dancing sta invece vicino ai film di Kurosawa. Ma i suoi preferiti sono registi quali Tarkovsky, De Sica, Ozu e Satyajit Ray, e specialmente la nuova scuola di filmmaker iraniani.

Al di là della cinematografia, Khyentse Norbu, altresì noto come Sua Eminenza Dzongsar Jamyang Khyentse Rinpoche, è uno dei più importanti lama reincarnati della tradizione buddista tibetana, nonché membro di una delle famiglie più nobili del Bhutan. E’ il figlio del maestro buddista Thinley Norbu Rinpoche, e nipote del yogi tantrico Lama Sonam Zangpo e di H.H. Dudjom Rinpoche. E’ stato riconosciuto all’età di sette anni come la terza incarnazione di Jamyang Khyentse Wangpo, il santo che non apparteneva ad alcuna setta, studioso e lama principale del monastero Dzongsar nel Tibet. Khyentse Norbu è stato istruito da alcuni dei maggiori maestri viventi del buddismo tibetano. Ha tramandato la sua eredità non settaria fondando centri di ritiro spirituale, scuole di filosofia e fondazioni benefiche in tutto il mondo. Quando non fa film, insegna filosofia buddista in Asia, nel nord e nel sud America, in Europa e in Australia.

Quando non deve viaggiare per lavoro, la principale residenza di Khyentse Norbu è a Paro, nel Bhutan.

FILM DI KHYENTSE NORBU

THE CUP
Bhutan/Australia, 1999)
93 minuti
35 mm, colore, Dolby SRD
Monaci fanatici di calcio all’interno di un monastero buddista in Tibet
Palm Pictures/Coffee Stain Productions

ETTO METTO
(Bhutan, 1995)
24 minuti
Video Hi-8
Una vignetta, ispirata da Tagore, sulla vita di un villaggio del Bhutan
Cinemaya Films: non distribuito

THE BIG SMOKE
(Australia, 1996)
(6 minuti)
Betacam
La storia della vita di un narratore di storie MayaFilms: non distribuito