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"Paradise Now "di Hany Abu-Assad

CANDIDATO AL PREMIO OSCAR 2006 PER IL MIGLIOR FILM STRANIERO PER LA PALESTINA

Nablus, oggi.
Khaled e Saïd sono amici da quando avevano otto anni. Ora sono adulti e sono stati scelti per un attentato kamikaze in Israele. I preparativi, la registrazione della “professione di fede”, l’ultima cena…

Tra loro c’è Suha, figlia di un eroe della resistenza palestinese della generazione precedente, tornata a Nablus dopo due mesi, con la ferma convinzione che gli attentati kamikaze non sono la soluzione al problema.

L’operazione, però, non va a buon fine e i due ragazzi si ritrovano soli, ognuno a fare i conti con la propria coscienza e le proprie paure. Khaled viene richiamato al quartier generale dell’Organizzazione, dove la sua bomba è stata disinnescata.

Saïd è scomparso. All’improvviso si diffonde la voce che qualcuno ha visto Saïd entrare in una stazione di polizia palestinese dichiarando di essere un traditore, come suo padre prima di lui. Khaled sa che Saïd non lo farebbe mai, così supplica che gli sia concesso di rintracciare Saïd per poterci parlare.

E’ una corsa contro il tempo. La bomba legata a Saïd è programmata per esplodere presto e lui non può disattivarla da solo…