Il film-diario della genesi della ormai famosa Orchestra di Piazza Vittorio, band nata da un’iniziativa di Mario Tronco, il tastierista degli Avion Travel, e Agostino Ferrente, che, nel quartiere di Roma dove gli italiani sono “minoranza etnica”… hanno riunito un gruppo di musicisti di strada (e non) che vengono da tutte le parti il mondo.
Malgrado qualche rivalità tra alcuni componenti e le difficoltà economiche interne all’associazione e malgrado quelle dovute ad una legge restrittiva sull’immigrazione come la Bossi-Fini, con i relativi ostacoli di una burocrazia indigesta che accompagna tutti i giorni la vita degli extra-comunitari, l’Orchestra di Piazza Vittorio alla fine riesce a dare voce e corpo ad una armoniosa diversità che non ha niente a che fare con la “musica etnica” perché qui è tutti insieme verso un’altra musica.
Cinque anni di documentazione, 30 musicisti, 15 nazionalità, 5 operatori, 4 montatori, 3 fonici, 1 quartiere, 1 cinema da salvare, 1 associazione culturale, 1 direttore d’orchestra e 1 regista per uno straordinario miscuglio multietnico di storie, umanità e musica che per molte persone non sono solo la realizzazione di un sogno, ma una scelta di vita, un lavoro, una famiglia.

Alessia Mocci








