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"Dopo il Matrimonio" di Susanne Bier

Presentato in anteprima al Festival del Cinema di Roma, arriva nelle sale Italiane il nuovo film di Susanne Bier.

Jacob, un cittadino danese che per scelta personale non ha rimesso piede in Danimarca da venti anni, lavora per un orfanotrofio in India. Jorgen, uomo d’affari danese multimilionario, contatta Jacob per offrirgli una grossa somma di denaro per l’orfanotrofio, imponendogli come condizione di tornare in Danimarca per firmare il contratto.
L’arrivo di Jacob in Danimarca coincide col matrimonio della figlia di Jorgen, e questo che si mostra particolarmente ospitale e sensibile, non esita a invitarlo ai festeggiamenti. Al matrimonio Jacob scopre che la madre della sposa (moglie del suo benefattore) è il suo grande amore del passato, Helene.
Jacob si chiede se questo incontro sia frutto del caso o non sia stato pianificato per ragioni tutte da scoprire…

Dopo l’acclamato “Non desiderare la donna d’altri”, vincitore di numerosi festival, Susanne Bier torna con “Dopo il matrimonio”, un film sulle grandi scelte che si fanno nella vita e i segreti che ognuno porta dentro di sé.
Il film è ancora frutto della collaborazione tra Susanne Bier e Anders Thomas Jensen, regista (Le mele di Adamo) e sceneggiatore per Susanne Bier, (“Open Hearts” e “Non Desiderare la Donna d’Altri”) “Dopo il matrimonio” è stato prodotto da Sisse Graum Jorgensen, per la fotografia di Morten Soborg DFF e il montaggio di Pernille Bech Christensen. I produttori esecutivi sono Peter Aalbæk Jensen e Peter Garde per la Zentropa Entertainments16 in coproduzione con After the Wedding ltd/Sigma Films III ltd. in associazione con DR (Danish Television), SVT (Swedish Television) e con il supporto del Danish Film Institute e Nordic Film- & TV Fund. Il budget del film è di 3 milioni di euro e è stato girato in Danimarca e in India.

Susanne Bier è oggi la regista più stimata e popolare della Scandinavia. Fra i suoi successi “Freud’s leaving home” (1990), “Family Matters” (1993), “Like It Never Was Before” (1995), “Credo” (1997) e “The One and Only”

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