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Alejandro Amenabar e il suo Agora, 2009

La pellicola mantiene fede alla storia tranne che per il finale nel quale si è cercato di romanzare in modo romantico l’accaduto

agora “Agora” è un lungometraggio del 2009 diretto da Alejandro Amenabar(1972). Il regista spagnolo ha esordito con tre cortometraggi “La cabeza”, “Himenoptero” del 1991 e “Luna” del 1994. Il primo lungometraggio è del 1995 “Tesis”, segue con “Apri gli occhi” del 1997, “The Others” del 2001, “Mare dentro” del 2004. Il film è uscito il 23 aprile 2010.

Il film è stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2009 e al Festival Internazionale del film di Toronto. Film molto toccante ha suscitato molte critiche e dissensi da parte dei cattolici.

“Agora” racconta della vita della filosofa di Alessandria Ipazia(interpretata da Rachel Weisz). Ipazia aveva molto prestigio ad Alessandria anche se donna e filosofa, era un’insegnante e i suoi studenti la amavano.

Il film termina con il brutale omicidio di Ipazia avvenuto nel marzo del 415. La pellicola mantiene fede alla storia tranne che per il finale nel quale si è cercato di romanzare in modo romantico l’accaduto, nel film Ipazia muore pugnalata da suo servo innamorato per evitare il troppo dolore, ma nella realtà i cristiani parabolani hanno spellato la povera donna e prima di morire cavato gli occhi.

Ipazia ha sempre tenuto fede al suo credo, da pagana non è passata al cristianesimo soltanto perché conveniva e anche per questo è stata giudicata come una strega, una donna che cercava di instaurare il male nel cuore degli uomini.

Di notevole ingegno Ipazia, era molto avanti nelle scoperte sul moto terrestre. Tutto ciò che sappiamo di lei è stato trascritto dai suoi studenti in quanto Ipazia non scriveva nulla dei suoi ragionamenti.

Nel cast: Rachel Weisx, Max Minghella, Oscar Isaac, Asharaf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans, Richard Durden, Sami Samir, Manuel Cauchi, Homayoun Ershadi, Oshri Cohen, Harry Borg, Charles Thake, Yousef’ Joe’ Sweid.

Durata 126 minuti. La sceneggiatura è stata scritta dal regista e da Mateo Gil. Prodotto da Mod Producciones. Distribuito da Mikado Film.

Trailer:

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