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2° livello - b) Il trattamento a distanza I^parte.

Proseguendo nell'esplorazione delle possibilità che, con ReiKi, ci si trova tra le mani, arriviamo al Trattamento a Distanza.

Il
trattamento a distanza.

Chi ha già l’esperienza
del 2° livello sa che si tratta di uno strumento stupefacente.

Sia nell’ inviare che nel ricevere i trattamenti a
distanza, infatti, si “toccano” delle
sensazioni talmente concrete e allo stesso tempo
“inspiegabili” per la nostra sola
“razionalità”, da colpire molto chi ne
sperimenta gli effetti.

Soffermandoci, però, ad osservare
come, nella storia dell’Uomo, si possano individuare da
sempre fenomeni di telepatia, di non ben definiti
channeling, di conoscenze apprese … da persone
“lontanissime” geograficamente.

Il DUBBIO è il mio più grande alleato
nello sperimentare ed applicare ReiKi, perchè mi
permette di osservare ciò che accade con grande senso di
responsabilità.

E perchè mi permette di STUPIRE ogni volta che scorgo e
colgo qualche fatto semplice e straordinario.
Ma quando il DUBBIO diventa una scusa
per non sperimentare, un legaccio anzichè uno sprono …

Un libro lieve e poetico sull’argomento
è “Nessun posto è lontato” di Richard Bach
(l’autore del più noto Gabbiano Jonatan Livingston) che
invito tutti a leggere.

Una mezz’ora di stupore e gioco.

Una lettura che, forse, vi farà “dubitare”;
del pragmatismo, della rigidità e del “non è
possibile”.

La premessa è debita, soprattutto per
chi si avvicina all’argomento ReiKi senza averlo ancora
sperimentato in prima persona, e magari avendo letto o
sentito dire le più disparate FANTASIE che, in tempi di
new age, è possibile immaginare.
Passiamo ora alla TECNICA del
trattamento a distanza
che, durante il seminario
di ReiKi 2°livello, si apprende assieme a quella del
href="http://guide.supereva.it/salute_e_benessere/reiki/interventi/2001/01/28682.shtml">trattamento mentale .

CONTINUA