Maestro: pur proveniendo da Maestri diversi, con percorsi diversi, abbiamo convenuto che il rapporto con il maestro di ReiKi sia un altro punto fondamentale per orientarsi nella pratica di Usui.
Conoscere da chi abbia egli imparato ReiKi, sapere quale percorso abbia compiuto nell’esperienza e nella pratica, condividere con lui incertezze e momenti di passaggio significa avere il fulgido esempio su “come” usare la tecnica. Perciò è bene sapere che cisacuno incontra il maestro giusto per se quando incontra una persona con la quale riesce a intendersi soprattutto “umanamente”. Quando riesce a vederne l’esperienza e l’autorevolezza senza restare a lui soggiogato o legato per pratica, rituali, abitudini ecc.
Quando l’allievo è pronto il maestro arriva, così come esiste un rapporto di profonda reciprocità nel rapporto allievo - maestro. Così come ogni individuo, maestro e allievo si cercano, si incontrano e vivono una relazione umana dove entrambi hanno la responsabilità del proprio comportamento. Il maestro integro trasmette, soprattutto con il proprio esempio, come e cosa fare con ReiKi. L’allievo integro osserva e riceve l’insegnamento riconoscendo nel proprio insegnante, prima di tutto, l’essere umano.
Se incontriamo difficoltà nel relazionarci con il maestro che abbiamo scelto abbiamo, pensandoci bene, una grossa fortuna. Quella di provare a capire cosa, in quell’incontro e in quela persona, ci ha sviati dal NOSTRO personale percorso.
Come diceva il mio maestro, la “qualità” di un maestro si vede osservando il lavoro dei suoi allievi.
Quindi, per un buon lavoro con ReiKi, il secondo passo da compiere è trovare il maestro giusto per sì ed entrare in una sincera, onesta e indipendente relazione con lui.
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Silvia S. P.








