
Secondo http://www.fcr.re.it/sids/sani/influenza.html l’influenza è una una infezione dell’apparato respiratorio causata da un virus. La malattia ha la sua massima diffusione nel periodo autunno-inverno ed è molto contagiosa: la trasmissione avviene per via aerea, attraverso l’inalazione di minuscole goccioline infette emesse con colpi di tosse, starnuti o durante una normale conversazione. Il virus entra nelle cellule delle vie respiratorie e inizia a moltiplicarsi in modo estremamente rapido, liberando nuovi virus che attaccano altre cellule.
La febbre rappresenta la prima reazione naturale dell’organismo all’invasione del virus, un meccanismo di difesa che interviene per impedire la moltiplicazione dei virus. Altri sintomi sono mal di testa, malessere generale, naso chiuso con abbondanti secrezioni, mal di gola, talora accompagnati da nausea e diarrea. Se non intervengono complicazioni, la guarigione avviene spontaneamente nel giro di 3-5 giorni. Dopo la scomparsa della febbre è prudente attendere un paio di giorni prima di uscire di casa (continua sul sito)
Mentre qui http://www.mybestlife.com/ita_salute/incasodi/Influenza1.htm viene descritta come una malattia respiratoria acuta causata da un virus detto appunto influenzale e le epidemie si verificano pressoché ogni anno in un periodo che va, all’incirca, dal mese di novembre ai mesi di gennaio - febbraio. Dunque la stagione tipicamente influenzale comprende il tardo autunno e l’inverno, quando cioè l’aria fredda diventa veicolo ideale per la trasmissione del virus, favorita anche da “scambi respiratori” tra persone e persone in ambienti chiusi poco aerati.
Infatti l’infezione del virus influenzale avviene soprattutto per contatto con le secrezioni respiratorie di persone, con infezione acuta attraverso “aerosol” generati da tosse e starnuti. Il virus inizialmente infetta alcune cellule “dell’albero respiratorio” (faringe, laringe, trachea, bronchi e non i polmoni) dove in 4-6 ore si riproduce. Dopo questo breve periodo viene “liberato” infettando via via altre cellule adiacenti o vicine dove ancora si riproduce. Tutto ciò determina la diffusione dell’infezione da pochi punti ad un gran numero di cellule respiratorie nell’arco di diverse ore e questo periodo, detto di incubazione, varia da 18 a 72 ore circa in rapporto sia alla quantità di virus infettante sia alla capacità di difesa dell’organismo (reazioni anticorpali del sistema immunitario).

Silvia S. P.








