continua - REIKI e la pratica ospedaliera.

Esito, conclusioni della ricerca e considerazioni.







ESITO E CONCLUSIONE DEL LAVORO

Tutti i pazienti, sottoposti a trattamento “ReiKi”, riferiscono un evidente miglioramento sul piano psicofisico, che si ritiene importante nel recupero funzionale ed organico delle patologie trattate.

Pertanto riteniamo opportuno continuare questo lavoro, viste le sollecitazioni a noi pervenute.

Considerazioni della Guida ReiKi
Innanzitutto un ringraziamento sentito a Francesco Armenise, che ha voluto fornirci questo documento acconsentendo alla sua pubblicazione e permettendo, così, di avviare un discorso serio e fondato sulla validità (e semplicità) di ReiKi.

Aspettiamo vostri riscontri e pareri al
forum

Sono sempre più numerose le persone impiegate nella sanità pubblica o privata che si avvicinano a ReiKi.

E’ indubbio che una mente impostata scientificamente potrà faticare a scorgere la meravigliosa dote che ReiKi porta in sè: favorire la guarigione attraverso la verità e la consapevolezza dell’essere umano.
E’ indubbio che la mente scientifica cercherà prima di tutto di “dimostrare” ReiKi, rischiando di non applicarlo completamente, proprio perchè sarà portata ad utilizzarlo più per eliminare i sintomi che per “leggerli, comprenderli e, così, neutralizzarli”.

Quando sento di “prescrizioni mediche” a base di ReiKi sorrido; questa antica arte non ha nulla da spartire con la “posologia” di tecniche, farmaci e cure tradizionali.

ReiKi non è una cura, non è una medicina bensì uno strumento per il riequilibrio energetico.
Visione assai più ampia, quindi, propria della tradizione olistica piuttosto che della medicina allopatica.

Ma il lavoro che sanitari e para sanitari stanno svolgendo, sempre più, è importante sia per i riscontri sulle patologie trattate (meglio un miglioramento del sintomo con una tecnica priva di controindicazioni ed effetti collaterali che altro, no?!) che per la diffusione di ReiKi. 

Inoltre, sottoponendosi ai trattamenti, i pazienti entrano in contatto con l’energia catalizzata e ri-connessa da ReiKi finendo, soprattutto quando viene loro esposta la possibilità, per desiderare di intraprendere essi stessi il percorso con il 1°livello.

Grazie di nuovo a Francesco ed ai tanti che come lui, come noi, praticano ReiKi in una prospettiva futura!

per dire la vostra sull’argomento
venite nel forum

per far pubblicare le vostre ricerche e le vostre esperienze
inviate una e-mail alla guida

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