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Le leggi che incombono

Il Parlamento italiano sta deliberando su due proposte di legge (su erboristeria e terapie non convenzionali) che, invece di dare più libertà alla nostra scelta e consapevolezza, cercano di far rientrare questi campi sotto il controllo di medicina e farmacia. Anche la recente direttiva europea sulle medicine tradizionali a base di erbe cerca di convogliare nel campo dei medicinali molti dei prodotti che oggi troviamo in erboristeria.

Per nutrienti quali vitamine, minerali e altri invece, un decreto legge del 21 maggio 2004 ha tradotto la nuova direttiva europea in legge italiana, ma con un particolare tutto nostrano: il decreto fa riferimento ai limiti di dosaggio bassissimi delle raccomandazioni giornaliere. La direttiva europea però dice chiaramente che eventuali limiti di dosaggio saranno da fissare “caso per caso” sulla base di un’attenta valutazione scientifica. Il nostro decreto legislativo non urta solamente contro la stessa direttiva europea ma contravviene anche una recente sentenza della Corte europea. Nell’aprile 2004, la Corte europea in Lussemburgo ha condannato la Germania per aver fissato limiti di dosaggio simili a quelli italiani, senza alcuna v alutazione scientifica e senza aver mostrato che dosaggi superiori di nutrienti siano preoccupanti.

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