Oggi, navigando per aggiornare le pagine del portale con sempre nuovi spunti di approfondimento ho letto la sua nuova presentazione; nuova per me che ci ritorno dopo quell’ultima volta.
E leggo la precisazione che mi fa piacere:
“mi preme dire che non ho creato un nuovo Reiki ma solamente una diversa tecnica applicativa, sicuramente un’evoluzione nell’utilizzo di quell’Energia Universale a cui devo tantissimo e a cui come maestro Reiki faccio costantemente riferimento.”
Come maestra di ReiKi ringrazio il maestro Tabish per questa doverosa precisazione.
Come giornalista auspico che le naturali sperimentazioni, naturali per chi pratica il ReiKi con passione, siano sempre più riconducibili al fatto oggettivo che le ha generate piuttosto e sempre meno accostate, tanto da costituirne addirittura un aspetto, a REIKI.
Questo perchè, anche in presenza di buona fede e risultati interessati, è meglio evitare che si generi nella cosidetta “opinione pubblica” ulteriore confusione.

Silvia S. P.








