Nel puntualizzare che ReiKi è, per natura e impostazione stessa, una tecnica per l’auto guarigione naturale, segnaliamo con piacere l’attività che comincia a diffonderse anche negli ambienti per trazione stessa considerati templi della medicina allopatica, ufficiale.
La puntualizzazione è d’obbligo perchè solo nella crescita personale e nella consapevolezza possiamo ottenere i massimi risultati.
Ma sarebbe ottuso, in nome di questa coerenza, negare i benefici straordinari che lìapplicazione di ReiKi su terze persone produce.
Perciò con piacere vi inviatiamo a leggere, tratto dal sito il ReiKi, questa informazione e i suoi approfondimenti:
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Reiki nel Servizio Sanitario Nazionale
L’OMS segue con attenzione da anni il ritorno alle terapie non convenzionali e la loro diffusione, tanto che proprio nell’ambito del Centro per le medicine tradizionali dell’OMS sono state prodotte delle linee guida per la pratica dell’agopuntura e per la ricerca sulle medicine complementari.
La traduzione italiana delle linee guida è stata presentata il 5 ottobre 2002 a Milano, nel corso di un convegno che si è svolto all’Università Statale.
Durante il convegno Xiaroui Zhang, coordinatrice del Centro per le medicine tradizionali, ha elencato gli obiettivi del Centro OMS: favorire l’integrazione delle medicine complementari nei sistemi sanitari pubblici o assicurativi, produrre studi di efficacia sulle diverse terapie, fare in modo che le cure siano accessibili a tutti ma nello stesso tempo distribuite in modo razionale. Non dimentichiamo che per quasi 5 miliardi di persone la medicina alternativa è la nostra!
In alcuni paesi, come ad es. negli USA, molto si è già fatto in questa direzione, ed in Italia credo di poter affermare che stiamo movendo i primi passi.
La già citata Dott.ssa Silvia Cecchini sul suo sito internet ha lanciato un appello per l’introduzione del Reiki nel S.S.N., dichiarando fra l’altro “Penso che sarebbe un grande passo avanti per ogni ospedale promuovere corsi di aggiornamento per personale medico e paramedico sul Reiki”.
Due medici di Milano (3)(4) hanno curato una pubblicazione di Riza Scienze (gennaio 2002) dedicata al Reiki nella quale si dichiara di auspicare l’ingresso del Reiki all’interno degli ospedali.
Su questa pubblicazione, nel capitolo intitolato “Vantaggi economici del Reiki nella gestione sanitaria” possiamo leggere:
“Reiki ha una grande potenzialità in campo medico sanitario in quanto:
- non ha effetti collaterali, né tantomeno controindicazioni
- è estremamente riproducibile, indipendentemente dalla persona fisica del curante
- è praticabile da medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi o volontari, su pazienti ricoverati in ospedale o in hospice, in regime ambulatoriale o di day-hospital, e a domicilio. A domicilio può essere eseguito anche dai familiari dei pazienti e dal paziente stesso con l’auto-trattamento, senza costi aggiuntivi per il sistema sanitario.
- Non utilizza aghi, strumenti o apparecchiature, o strutture particolari
- È di facile apprendimento ed alla portata di tutti. …..
prosegui la lettura sul sito.

Silvia S. P.








