
Da un lato fa piacere, a me e a chi come me è impegnato da anni nella diffusione della tecnica di ReiKi, che ne venga sempre più riconosciuta l’efficacia - anche da chi, spesso, ha trascurato la salute dei cittadini in nome di protocolli, gestioni economiche e interessi economici non sempre interessanti per la comunità.
Dall’altro devo ricordare a tutti, ma proprio tutti tutti, che ReiKi NON è una medicina, nè alternativa, nè naturale nè integrativa ecc.
Temo, visti i tempi che corrono e gli interessi che portano sempre più soggetti a guardare al settore del benessere con fare vorace,
un tentativo di “medicalizzazione” della tecnica di Usui.
Ricordiamoci SEMPRE che ReiKi è una TECNICA PER L’AUTO
GUARIGIONE NATURALE, basata sul riequilibrio energetico e per nulla gestibile
come aspirine, antibiotici e via discorrendo.
Agisce sui corpi energetici dal corpo fisico; è uno
strumento fantastico, ma se il paziente non è coinvolto nel processo di
guarigione in modo CONSPEVOLE i risultati di ReiKi finiranno relegati nello
sgabuzzino delle tecniche per il rilassamento profondo!
ReiKi è molto di più! Ricordate che ricevere un
trattamento DEVE ESSERE il preludio a un cambio di visuale, alla nuova
predisposizione alla vita, a una volontà decisa di lasciare abitudini e
convinzioni NON FUNZIONALI al nostro benessere.
L’eccezione, che conferma ovviamente la regola, è costituita dagli interventi in emergenza, dove l’applicazione di ReiKi è immediata per risolvere un problema contingente come distorsione, malore, bruciatura ecc. e non coinvolge necessariamente la consapevolezza del “paziente”.
Oppure l’assitenza e il supporto in caso di malatti giunti al termine di un percorso doloroso e irreversibile, come pazienti affetti da malattie incurabili dove più che la consapevolezza di chi riceve il trattamento, conta il sollievo che questo può dare alle tensioni emotive ed esistenziali che esso prova.
Detto doverosamente ciò, eccovi una selezione di pagine
web da non perdere!

Silvia S. P.








