Questo sito contribuisce alla audience di

la lunga, invisibile mano, di chi vuole gestire la SALUTE nostra

Chi fermera' l'egemonia delle case farmaceutiche e il controllo su scienza e salute?

La scienza proveniente dall’America, in particolarmente quella impartita
dall’Aministrazione Bush non finira’ mai di stupirci.

Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti eppure si stenta a muovere un passo
o a criticare l’operato di certe istituzioni.

ll

“Texas Medication Algorithm Project”
(TMAP - Progetto di algoritmo
farmaceutico del Texas) recentemente annunciato dall’Aministrazione Bush e’
stato dettato dall’operato di un gruppo di esperti che hanno preso soldi
dall’industria farmaceutica. Il fatto e’ stato denunciato da Allen Jones tramite
un documento che e’ stato pubblicato dalla “Law Project for Psichiatric Rights”,
un’organizzazione no-profit. Allen Jones e’ stato ovviamente licenziato. Stessa
sorte per il

Dr. Stefan Kruzewski
, psichiatra, licenziato per aver denunciato “dubbie
pratiche” per la prescrizione degli psicofarmaci e l’incorrettezza di alcune
diciture riportate sulle etichette.

Pensate che l’applicazione di piani simili tarderanno ad essere applicati qui
da noi? Bene allora leggete questa notizia,

Psichiatria: l’ Identikit Di ‘Vittime’ Disturbo Bipolare
… alzi la mano chi
non rientra in una delle descrizioni! Secondo voi questa e’ “scienza medica”?

In Inghilterra invece il governo starebbe studiando un programma di

vaccinazione dei bimbi contro la dipendenza da droghe e fumo
, con annessa
schedatura! Anche questi sono palesemente piani di marketing per espandere i
guadagni dell’industria farmaceutica.

Queste sono campagne di marketing che di scientifico hanno ben poco.
Vaccinare “preventivamente” contro droga e fumo mi sembra un racconto Orwelliano.
Vogliono far credere che esista una predisposizione? Secondo voi la cocaina e’
un qualcosa contro la quale ci si puo’ vaccinare? Queste oltre ad essere delle
false affermazioni sono crociate morali e antiproibizioniste che tentano di
focalizzare su problemi minori, come preoccuparsi del “fumo di sigarette” invece
che della qualita’ dell’aria che respiriamo. Si spendono milioni per le
“campagne anti-fumo” quando e’ risaputo che ”L’incredibile aumento di
tumori di questi ultimi decenni
- afferma l’oncologo
Belpomme
- non ha nulla a che vedere con il tabacco. In Francia solo
un caso su cinque di cancro ai polmoni e’ legato al fumo
”.

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