Operatore bio naturale del benessere /2

La situazione in Europa, normative usi e costumi.

L’Europa e lo stato giuridico degli operatori in
discipline bionaturali



Belgio



Danimarca


Finlandia



Francia



Germania



Gran Bretagna



Lichtenstein



Irlanda



Lussemburgo



Malta



Olanda



Portogallo



Spagna



Ungheria

Prima di scendere nella
realtà italiana, viene tracciato un breve excursus sulle realtà esistenti in
Europa (in molti la legislazione è approvata e funzionante) da Rudy Lanza,
coordinatore CO.PE.N

Comitato Permanente di
Consenso e Coordinamento della Naturopatia e Discipline Complementari.

Si parte dal
Belgio
, un Paese che è stato molto attento a quanto
avvenne nel ’97, quando al Parlamento Europeo era stato proposto di deliberare
sulle medicine naturali e gli Stati membri avrebbero dovuto legiferare. La legge
belga prevede dal ’99 cartelle cliniche per ogni utente e la diagnosi comunque
formulata da un medico. Ma il paziente deve dichiarare per iscritto la scelta di
un medico non allopatico. Fisioterapisti e ostetrici possono accedere alla
professione dopo un corso di 750 ore.


Danimarca
:
la legge è del 1970, i non medici, chiamati “Curatori alternativi registrati”,
non sono considerati operatori sanitari, possono praticare alcuni interventi
specifici di competenza dei medici ma deve esserci la supervisione di un medico
allopatico. Come in Belgio, anche qui sono nate federazioni di operatori.



Finlandia
:
legge è del 1994, i medici, i chiropratici e gli osteopati sono riconosciuti
come operatori sanitari e possono fare diagnosi. Altri operatori possono
trattare i pazienti ma non lo possono fare all’interno dei servizi pubblici.


Francia
:
non c’è una legge specifica per gli operatori, ma una legge recente riferita
agli osteopati. Non è ancora applicata (resistenze del corpus medico). Nel Paese
però esistono operatori non riconosciuti pubblicamente, come avviene in Italia.
I medici in Francia non hanno necessità di una legge perché possono applicare
qualsiasi tipo di metodo o terapia.


Germania
:
dal 1939 esiste uno statuto giuridico e dal 1873 il diritto di libertà di cura,
sono chiamati “tecnici della salute” coloro che figurano a fianco dei naturopati
e altri operatori che non hanno uno status giuridico preciso. Già dal 1954
esistono varie associazioni sindacali e non esiste un monopolio della medicina
per quanto riguarda le pratiche. Gli operatori de bionaturale non possono
comunque intervenire su determinate patologie. Esiste molta libertà di
esercizio.


Gran
Bretagna
: c’è la
Common Law, il diritto della consuetudine, una norma che consente a tutti
di lavorare in attività non contemplate dal codice deontologico. Esistono molte
associazioni della categoria, tutte inquadrate nel dottorato, il naturopatic
doctor
e l’osteopatic doctor. È consentito loro firmare certificati
di malattia e di inabilità al lavoro. Molta libertà di esercizio, formazione
molto seria, requisiti controllati dalle federazioni.



Lichtenstein
:
dal 1985 gli operatori non medici possono esercitare, ma non possono fare quanto
è previsto dai medici allopatici, cosa simile a quanto accade in Svizzera.

In
Irlanda
la situazione simile a quella dell’Inghilterra, esiste una
Federazione che raggruppa gli operatori ma non possono praticare le terapie
allopatiche classiche, le quali sono riservate ai medici

Difficile la situazione in
Lussemburgo, dove chi non è medico non può
praticare, mentre a Malta non c’è riconoscimento
legale ma si praticano agopuntura e medicina tradizionale cinese (c’è una
licenza rilasciata da una federazione privata).


Olanda
:
dal 1997 una legge consente ad operatori non allopatici di praticare le medicine
non convenzionali. La legge prevede la supervisione di un medico allopatico.

In
Portogallo
, una legge del 2003 riconosce gli operatori non medici,
mentre la medicina convenzionale viene riconosciuta diversa dalla medicina
alternativa. Esistono a livello nazionale due scuole, non riconosciute però
dallo Stato.

Infine in
Spagna
dal 1984 non è necessario avere una laurea in
medicina per praticare l’agopuntura o le altre medicine naturale, mentre in
Ungheria
anche gli operatori non medici, dal 1997,
dopo un esame di Stato, possono praticare le medicine alternative. Gli operatori
sono chiamati “Natural Doctors”, ed esercitano sotto la supervisione del medico
allopatico o dopo una diagnosi da lui formulata.

[continua]

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