Ajad, un musicista di valore.

Artista poliedrico, Ajad è musicista, compositore e produttore. Costantemente interessato alla ricerca delle illimitate modalità espressive del potenziale umano, si forma in un percorso che si snoda tra oriente ed occidente...

DAL SITO WWW.AJAD.NET

“Ha studiato musica, psicologia, psicosomatica e praticato tecniche e discipline tra cui: Yoga, Aikido, Zazen, Tantra, Reiki.
Ha studiato e sperimentato gli effetti della musica in condizioni di deprivazione sensoriale, l’influenza dei suoni sul sistema immunitario, la musica nei processi di rilassamento, collaborando anche con il Dipartimento di Bio-acustica dell’Università di Pavia e con l’Accademia Hirakudo di Torino (scuola segnalata dall’UNESCO ed UNICEF, Premio “Progresso Regioni 1989“).[]

Un musicista davvero interessante, nel panorama della new age italiana e internazionale. Due dischi di platino, una biografia davvero degna di nota.

E, tra tutte queste attività, anche fondatore del REIKI Umanistico.
Personalmente mi dispiace che abbia voluto chiamare così la sua impostazione di lavoro. Così come mi spiace leggere di tutti questi REIKI… e qualcosaltro.
Non si tratta di mettere in discussione quello che viene proposto dai vari terapeuti e ricercatori del mondo naturale, esoterico, energetico e così via. Si tratta di creare confusione all’interno della stessa tecnica, che tra l’altro milioni di maestri continuano a insegnare così l’hanno imparata nella discendenza di Mikao Usui.
Esiste il “limite” della tradizione orale, certamente. Esiste, aggiungo io, anche un grosso limite culturale! L’oriente e l’occidente hanno impostazioni addirittura archetipiche differenti. Ma la tecnica di Usui è SEMPLICE, e proprio per questo ha una potenza straordinaria.

Parlando di potenza NON si parla di EFFETTI SPECIALI, altra tentazione nella quale cadono molti. Si sa: manovrare con le energie sottili significa per forza trovarsi a gestire anche emozioni.

E’ un campo minato, dove il primo profittatore può inserirsi gestendo situazioni forti, emozionanti e, mi spiace dirlo, devianti.

ReiKi è ReiKi, non si tratta solo di un’analisi linguistica, ma se volete possiamo partire da lì.

Se io parlo di GUIDA (intesa come l’atto di condurre un veicolo, per esempio) ciascuno di noi, con il proprio paradigma, interpreta comunque un insieme di gesti, atti, emozioni, scelte, regole… implicate nel processo di guida. Ma se aggiungo un aggettivo, questo determina una forte sbandata nell’interpretazione, assumendone il valore principale (togliendo perciò importanza, valore, alla parola alla quale si affianca).

GUIDA spericolata, e ciascuno di noi lascia l’interpretazione globale del significato GUIDA per visualizzare quello che l’aggettivo implica: la spericolatezza. Così ci sarà chi immagina un’auto che procede a zig zag, chi immaginerà un incidente, chi altro. Distanti, però, dalla parola GUIDA.

E’ come quando ti dico: “TI AMO“.

Ma se ti dico: “TI AMO TANTO” cosa percepisci, rispetto alla prima dichiarazione? Quel tanto TOGLIE, distoglie, da TI AMO.

E’ così che funziona il linguaggio, è così che funziona la nostra mente. Dunque, perchè non prendersi la responsabilità di dare UN NOME NUOVO alla propria elaborazione del sistema di REIKI?

Insomma, tornando ad AJAD, mi chiedo perchè non ha chiamato la SUA tesi sul REIKI in un altro modo, lasciando la tecnica di Usui al suo percorso, efficacissimo e per nulla bisognoso di evoluzione o modificazione.

A meno che… non si sia voluto sfruttare la notorietà del ReiKi per lanciare un sistema capace di veicolare anche la MUSICA REIKI (Ajad ha a suo tempo registrato il marchio REIKI MUSIC).

Comunque, dalla precedente recensione, il sito ha perso l’inquietante tono dark, rimanendo ciò nonstante non molto esplicativo. Si legge di tesi, che però non sono visionabili dagli utenti, non senza averne scaricato il documento… Scelte editoriali, evidentemente.

Meno trasparenti di altre, ma comunque lecite.

E, come sempre, a voi la parola :-)

Silvia Serra Poli

Iolowcost

Una vita a basso costo?

Visita subito il nostro portale!

Argomenti