Legenda, storia, racconti su ... Mikao Usui.

Secondo la tradizione che si è diffusa in occidente attraverso Hawaio Takata e sua nipote, Phyllis Furumoto, il fondatore del Sistema Usui, Mikao Usui appunto, era un monaco cristiano. E' probabile che alcuni fatti, alcune situzioni e alcuni aspetti della storia, raccontata da Takata in poi in occidente, abbia subito modifiche per adattare meglio alla mentalità occidentale fatti di per sè propriamente orientali e difficilmente comprensibili o addirittura non accettabili.

Verso gli anni ‘90 cominciò la ricerca di “prove” dell’esistenza di Mikao Usui, alcuni più avventurosi partirono per cercare, proprio là da dove egli aveva vissuto, prove tangibili della sua attività.

Nello stesso periodo vennero fatte circolare anche voci sulla NON esistenza di Mikao Usui; secondo alcuni, infatti, Mikao Usui (nome comune come Carlo Rossi o John Smith o Pedro Gonzales in Europa) sarebbe stata un’invenzione di Chujiro Hayashi per permettersi di proporre ReiKi senza dover dare tante spiegazioni…

Questa che segue è la storia narrata da Frank A. Petter nel suo “Manuale illustrato di ReiKi”, dove pone addirittura Mikao Usui come co-autore!

Sempre dico che ReiKi si pratica, si vive più che altro. Ma se a voi piace leggere, se siete curiosi di osservare le diverse sfumature che questa tecnica ha preso nel corsodella sua breve storia recente, ecco che questo è un libro interessante.

Mikao Usui nacque il 15 agosto 1865 nel villaggio di Taniai (attualmente noto come Miyama Cho) nella contea di Yamagata, prefettura di Gifu, in Giappone. Il nome del padre di Usui era Uzaemon e il cognome della madre Kawaii. Dotato di capacità straordinarie le mise a frutto imparando molte arti. Da adulto, per potervi studiare, visitò molti paesi occidentali e anche la Cina. La religione della sua famiglia era il buddhismo Tendai e da bambino studiò proprio in un monastero Tendai.

Si appassionò di arti marziali a partire da 12 anni e ne divenne presto un grande esperto. Praticò una variante del Qi Gong nota come Kiko ma si dice che conoscesse bene anche Morihei Ueshiba, fondatore dell’Aikido, Gichin Funakoshi (fondatore del Karate moderno) e Jigoro Kano (fondatore dello Judo). Fu un abile e rispettato uomo d’affari. Assunto alle dipendenze di un potente uomo politico, Shinpei Goto, ebbe modo di viaggiare in lungo e in largo sia in Giappone che all’estero, diventando molto noto e accrescendo la sua vasta cultura grazie all’esperienza. Usui era un dottore non in senso stretto, ma la vastità della sua cultura lo fece riconoscere come tale a livello onorifico: era un grande esperto di filosofia, psicologia, teologia, aveva buone cognizioni di medicina e di pratiche di guarigione. Di natura assai versatile amava molto leggere e si dilettava di poesia.

Il nome di sua moglie era Sadako Suzuki. Avevano un figlio, Fuji e una figlia, Toshiko. Fuji Usui diresse l’attività famigliare dopo la morte del padre e fu un insegnante dell’Università di Tokyo. Mikao Usui era molto cordiale, semplice e umile, il suo corpo era sano e robusto. Era rinomato per il suo sorriso sulle labbra, ma in caso di difficoltà era anche abile a difendersi. Uomo assai attento, sotto molti punti di vista era un’anima estremamente virtuosa. L’esperienza di un’intera vita dedita all’apprendimento e alla raccolta di informazioni lo aiutarono a scoprire e a comprendere l’arte poi chiamata Reiki. [prosegui la lettura su Macrolibrarsi]

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