
“Non so se si tratti di una deformazione tipica degli Occidentali o se anche in Oriente soffrano della stessa sindrome ideologica; ciò che ho constatato frequentando persone che praticano Reiki, ma anche Shiatsu o altre discipline, è che spesso si tende a rivestire di artefatto misticismo e ideologia una pratica che si basa sulle fondamenta di una solida semplicità e spontaneità.
E così…via con discussioni senza fine su lignaggi, livelli (3,7 o quanti altri ancora?), simboli da nascondere, maestri che minacciano di togliere l’energia, pagare e quanto, non pagare che è meglio etc. Per non parlare del settarismo che spesso si manifesta nell’esaltare il proprio gruppo e nel disprezzare le pratiche o le linee di pensiero cui si ispirano altre realtà.
Non so se, in quanto occidentali o più semplicemente Uomini, il nostro percorso risenta di difficoltà e tortuosità talmente grandi da evidenziare limiti a volte insormontabili, ma spesso si trascura proprio la SEMPLICITA’, forse perché troppo banale. […]

Silvia S. P.








