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Origine della parola "Giubileo".

Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo (Levitico 25,10).

La parola “giubileo” deriva dall’ebraico jòbel, e di “anno del giubileo” si parla per la prima volta nel libro del Levitico (25,8-22) in termini che si possono riassumere così: ogni anno che cade dopo sette settimane di anni, cioè ogni cinquantesimo anno, la terra sia lasciata riposare incolta perchè tutti ne possano godere i frutti. In quell’anno tutti gli schiavi ebrei siano rimessi in libertà, i debiti vengano cancellati e le terre che erano state vendute per necessità ritornino in possesso dei loro antichi proprietari. L’idea che sta alla base di questa legislazione è che soltanto Dio è padrone della terra e lui solo può disporre dell’uomo; nessuno può disporre totalmente dei suoi simili né dei beni della natura.
Si intendeva ricordare inoltre con questa singolare remissione la grande misericordia di Dio verso gli uomini e la fondamentale uguaglianza di tutti davanti a lui.
Si deve tuttavia riconoscere che non è del tutto chiaro il significato del termine “giubileo”. E’ stata la vulgata latina a introdurlo nella nostra lingua, trascrivendolo direttamente dall’ebraico jòbel. Per lo più gli studiosi traducono tale vocabolo come “ariete”,”montone”, e quindi “corno di ariete” adoperato come tromba, con il quale si annunciava l’anno del giubileo.