Il Santuario del Sacro Monte di Oropa (BI).

Le origini.

IL SACRO MONTE DI OROPA (BI).

Situato in un ambiente naturale di grande
bellezza, non lontano da Vercelli e Biella, il Sacro Monte di Varallo è il più celebre luogo di
pellegrinaggio dell’area nord occidentale e uno dei maggiori d’Italia. Il complesso religioso
comprende due componenti: il santuario mariano vero e proprio con gli edifici annessi, frutto
di progressive integrazioni che hanno portato alla costruzione di due basiliche e ad un vasto insieme
di strutture architettoniche scenograficamente articolate; la seconda componente è rappresentata
dalle Cappelle del Sacro Monte d’Oropa vero e proprio. Una tradizione molto antica fa
risalire l’origine della sacralità della conca di Oropa quale terra eletta per la venerazione della
Vergine Maria a Sant’Eusebio, nel 369 d.C. Per sfuggire alle persecuzioni degli ariani, il vescovo
vercellese si sarebbe rifugiato sulle montagne di Oropa nascondendo, in una nicchia del grande masso
eratico ora inserito nella Cappella del Roc una statua lignea (la Madonna Nera), che
sarebbe stata scolpita dallo stesso evangelista San Luca. Essa è custodita nel Sacello
Eusebiano
, l’unico elemento rimasto di una più antica costruzione sacra inglobato nella
prima basilica, all’incrocio tra la navata e il transetto. L’antica costruzione tardomedievale
venne distrutta per far posto al nuovo santuario sul finire del XVI secolo, su decisione del vescovo
di Vercelli, Giovanni Stefano Ferrero, e della città di Biella. I lavori erano un ex voto collettivo
per la protezione della Vergine contro le pestilenze che nei decenni precedenti avevano colpito le
terre biellesi, in modo meno duro che nelle altre zone. Fu determinante anche il sostegno di casa
Savoia, che favorì l’avvio delle opere con concessioni, sanzioni da dazi e gabelle, l’invio di
propri architetti e artisti.

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