PERCHE' LA LITURGIA?

Come si è formata la tradizione liturgica della Chiesa.

Le ragioni e l’attualità della liturgia costituiscono un interrogativo di fondo, specie nella situazione culturale secolarizzata di oggi, poco disponibile nell’agire rituale. Eppure il problema resta: perchè l’uomo celebra ciò in cui crede? Perchè la comunità cristiana celebra la Pasqua di Gesù Cristo? E perchè in questa celebrazione ritroviamo elementi sttrutturalmente molto simili ai simboli e ai riti delle altre religioni? Perchè la Chiesa continua a riproporre tempi di festa, luoghi di culto, canti di lode, parole di invocazione, azioni di ringraziamento, mani levate, pasti sacri, lavacri di purificazione?
Una risposta può essere abbozzata quando si rifletta che l’azione liturgica si dà come un’esperienza dalle caratteristiche particolari, si dà come un linguaggio adatto a esprimere realtà particolari. L’originario e irripetibile agire di Dio in Cristo (cioè l’opera di salvezza dell’uomo) oggi è sperimentabile dall’uomo nella Chiesa propriamente in quanto celebrato. La peculiarità dell’agire liturgico è quella di essere un agire simbolico culturale. La Liturgia è l’azione della Chiesa nella quale si fa presente Cristo; è un’azione rituale.
La Liturgia vuole far entrare l’uomo in contatto con la Pasqua di Cristo (evento fondante della religione cattolica) e cerca di farlo attraverso un agire peculiare cioè quello celebrativo-simbolico.
Un’esperienza religiosa autentica non può prescindere dall’incontro con il trascendente e perciò non può essere detta o fatta alla stregua di altre esperienze. Infatti essa esige l’intervento di azioni e linguaggi del tutto particolari. Tali linguaggi (linguaggio simbolico e agire rituale) vengono esaltati nella Liturgia.

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