Significato Teologico
Il Messale Romano descrive così l’anno liturgico: “La Santa Chiesa celebra, con santo ricordo, in giorni determinati, nel corso dell’anno, l’opera della salvezza di Cristo. Ogni settimana, nel giorno a cui ha dato il nome di domenica, fa la memoria della Risurrezione del Signore, e ogni anno, insieme con la beata Passione, celebra a Pasqua la più grande delle solennità cristiane. Nel corso dell’anno, poi, distribuisce tutto il mistero di Cristo e commemora il giorno natalizio dei Santi“.
Da questo passo si ricavano alcune nozioni fondamentali riguardanti l’anno liturgico:il suo punto di insorgenza è la vicenda pasquale di morte e risurrezione del Signore.tale vicenda viene celebrata su un doppio ciclo: settimanale e annuale.nell’anno liturgico trovano inserimento pure i santi, in quanto partecipi della salvezza ottenuta dal Cristo e da loro accolta, condivisa e testimoniata con la pratica delle virtù.
L’anno liturgico, anche se è stato sottoposto a revisioni da parte della Chiesa, non è nato a tavolino, ma risponde a due necessità una teologica e l’altra pedagogica.
La necessità teologica si concreta nel fatto che la memoria Cristo non deve essere solo conservata ma anche celebrata (Fate questo in memoria di me); questo significa che va celebrata nel tempo e ciò fa nascere quel raccordo (fra celebrazione e tempo), che è alla base dell’anno liturgico.

Francesco Venuti








